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Giovedì 15 Gennaio 2026
Como sfortunato: gioca ma perde 3-1
La partita Passa in vantaggio con Kempf poi raggiunto su rigore. Il Milan segna due gol
Como
No, non era certo così che si poteva immaginare che finisse. Perché il Como che ieri sera è caduto contro il Milan fino almeno a metà partita aveva letteralmente incantato. Il pubblico, ma anche la stessa squadra rossonera, che nel primo tempo è stata travolta dal gioco della squadra di Fabregas, nettamente superiore. Un incantesimo spezzato da quel rigore, a pochi secondi dall’intervallo, che ha rilanciato la serata della squadra di Allegri.
Il Como ha perso, ma ha vinto ancora una volta in credibilità e qualità. Cose che non fanno classifica, ma che in fondo sono quelle che Fabregas cerca. Tanto merito va comunque anche al portiere del Milan, Maignan, che si è opposto con grande bravura per tutta la gara alle tante occasioni create dal Como. Che, appunto, perde sul campo ma vince in qualità.
La sorpresa della serata comasca, nonché una delle note più splendenti, è stato Baturina in campo dal primo minuto. Terza volta in questa stagione, ma non c’è paragone con le altre due. Lì sulla sinistra il croato non è un alter ego di Paz, è la sua spalla, è un suo complemento. Dai loro piedi arrivano delizie a getto continuo, ma il resto della squadra non è stato da meno. Il primo tempo del Como è stato un vero spettacolo. I ragazzi di Fabregas spadroneggiano sul campo, primi sui palloni, veloci e armoniosi nel costruire azioni. Dal centro, da una parte e dall’altra.
E alla prima magìa arriva il gol. Vojvoda, ottima partita anche la sua, batte un corner, Da Cunha raccoglie la palla, apre sulla sinistra per Baturina, che pennella un pallone perfetto per la testa di Kempf. Sono passati dieci minuti e il Como vince già. Un gol a cui potrebbero seguirne almeno un altro paio: due minuti dopo Da Cunha manda alto un pallone scambiato con Baturina, al 23’ tocca a Paz impegnare centralmente in una gran parata Maignan, alla fine di una triangolazione in movimento con il croato.
Ma tutti contribuiscono. Al tiro arriva Van der Brempt, poi ancora Paz. Ma l’occasione più grossa per il raddoppio è di Da Cunha, che raccoglie davanti alla rete uno splendido cross di Vojvoda, ma Maignan smanacciando arriva sulla palla, che sembrava già dentro la rete. Poco dopo, palla di Paz per Douvikas, anticipato di un soffio dal portiere. Insomma, un gran Como. Come grande è la beffa che lo punisce a pochi secondi dall’intervallo. Quando in una rarissima avanzata del Milan, Kempf commette fallo in area su Rabiot. Rigore. Tira Nkonho, Butez sembra arrivarci ma la palla lo supera. E al 46’ arriva l’uno a uno.
Un gol che lascia il segno anche se il Como non molla: bellissima, e difficilissima, la conclusione di Paz al 5’ della ripresa. Maignan arriva ancora. Ma il Milan si è rinfrancato, e ha la capacità di sfruttare al meglio lo sfruttabile. Nello specifico, una splendida palla alzata da Leao per Rabiot, difesa del Como ingannata, e arriva così il 2-1. Il Como è anche un po’ sfortunato, Paz risponde con una traversa, mentre Fabregas dà il via ai cambi.
Che dopo venti minuti sono già quattro. Il Como dà meno spettacolo ma continua a costruire, Paz il più pericoloso. Ma meno fortunato di Rabiot, che a due minuti dalla fine trova lo spazio giusto in cui infilarsi e sigillare la vittoria rossonera con il terzo gol. Peccato, il Como di ieri sera meritava molto di più.
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