Como, sosta vietata: la pausa non fa paura
Analisi Un passo da zona Champions? Diciamo pure un passo da scudetto. Il ritmo che sta tenendo il Como è il migliore di tutto il campionato
Como
Un passo da zona Champions? Diciamo pure un passo da scudetto. Il ritmo che sta tenendo il Como in questo girone di ritorno è il migliore di tutto il campionato. Ventiquattro punti in undici giornate, esattamente gli stessi ottenuti dall’Inter capolista. Ma il Como ha segnato un gol in più dei nerazzurri e ne ha presi due in meno. Quindi, a tutti gli effetti, se il campionato fosse cominciato alla prima giornata di ritorno i biancoblù oggi sarebbero al primo posto.
Inequivocabilmente la squadra migliore di tutte, l’unica ad aver vinto le ultime cinque partite con un cammino progressivo strepitoso, viste anche le avversarie affrontate in quest’ultimo periodo, che ha compreso sì il Pisa ultimo in classifica, ma anche Juventus e Roma. E proprio grazie alle vittorie contro bianconeri e giallorossi ha conquistato il quarto posto, candidandosi tra le favoritissime per un posto in Champions League.
Il rush finale sta per cominciare: dopo la sosta otto partite, ovvero ventiquattro punti a disposizione ancora per tutti. Maledetta sosta. Ci sarebbe voglia di proseguire. Se il Como manterrà questo passo non ci saranno problemi, ma ci sono gare che possono ancora modificare gli equilibri, in tutti i sensi. Pensandola in positivo, il Como potrebbe anche migliorare la sua posizione, visto che tra le gare in arrivo c’è pure lo scontro diretto con il Napoli, in casa.
Appena il campionato riprenderà, ci sarà la sfida tra Napoli e Milan, a Napoli. Se il Como vincesse a Udine, guadagnerebbe sicuramente su almeno una delle due squadre che lo precedono, al momento di cinque e di sei punti. E potrebbe essere un passo in avanti molto importante. Sempre nel fine settimana di Pasqua la Roma ha un impegno difficile, a Milano contro l’Inter, e rischia di staccarsi definitivamente dal gruppo Champions e di farsi avvicinare dall’Atalanta che giocherà a Lecce, mentre la Juve affronterà in casa il Genoa.
Il calendario del Como ha indubbiamente i due ostacoli più grossi in Inter e Napoli, con il vantaggio di affrontarli entrambi in casa. Sono le uniche due partite che restano da giocare al Sinigaglia oltre a quella della penultima giornata contro il Parma, sulla carta la più semplice visto che gli emiliani saranno presumibilmente già supertranquilli. Tutte da decifrare le trasferte: mancano Udinese, Sassuolo e Genoa, squadre che possono dare fastidio a tutti. Il Verona alla terzultima potrebbe essere già retrocesso, ma invece l’ultima giornata a Cremona potrebbe essere pericolosa se i grigiorossi, come è probabile, avessero ancora bisogno di punti per salvarsi.
Per la Juve l’ostacolo più difficile è il Milan, da affrontare in trasferta a fine aprile. Ma interessante è anche lo scontro con l’Atalanta, che affronterà alla trentaduesima giornata la Juve a Bergamo e la Roma all’Olimpico. I bergamaschi, che ora sono quattro punti dietro bianconeri e giallorossi, hanno ancora la possibilità di rientrare in pieno nella corsa per il quinto posto.
Alzando invece lo sguardo e pensando a un possibile recupero sul Napoli, le occasioni da sfruttare sembrano soprattutto due: lo scontro di domenica prossima della squadra di Conte con il Milan e poi naturalmente lo scontro diretto di inizio maggio al Sinigaglia. Prima di venire a Como il Napoli, dopo il Milan, sarà a Parma e avrà poi due partite interne consecutive, contro Lazio e Cremonese. Un cammino non difficilissimo. Ma in pratica per tutti in zona Europa, in queste nove partite, ci sono almeno due scontri di alta difficoltà da affrontare
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