Como, una meraviglia tattica

In campo Nessuno gioca come il Como, in Italia. Uno sviluppo da Premier con una piccola spruzzata di tiki taka

Como

Nessuno gioca come il Como, in Italia. Uno sviluppo da Premier con una piccola spruzzata di tiki taka. Lo abbiamo detto e scritto da tempo, ma adesso cominciano ad accorgersene anche fuori. Il Como è l’unica proposta di calcio moderno del campionato italiano. Giratela come volete, ma è così. Contro il Pisa è arrivata un’altra prestazione monstre, basata su principi cardine quale l’andare sempre avanti, avere più soluzioni per il portatore di palla, il recupero veloce del pallone e moduli che ormai sono un caleidoscopio di soluzioni tattiche, che è sempre più difficile stargli dietro.

Contro il Pisa, a livello di modulo, si è vista una novità. Abbiamo già parlato più volte della tendenza di Martin Baturina di partire largo sulla corsia esterna di sinistra, per avere poi uno sviluppo dentro il campo. Contro il Pisa questa soluzione è stata molto più evidente, tanto che Baturina non ha quasi mai giocato a sinistra. Dal 4-2-3-1 in fase di non possesso, per consentire al croato di giocare a tutto campo si è passati al 3-2-4-1, con Moreno che saliva e si metteva sulla stessa linea di Diao, Paz e Baturina, dietro a Douvikas. Per poi trasformarsi, in impostazione sui rari lanci lunghi, nel 3-2-2-3, con Moreno e Diao molto alti, e un quadrilatero in mezzo, Perrone-Da Cunha di sostanza e regìa, e Paz-Baturina coppia fantasia più avanti. Vedere Paz e Baturina affiancati, giostrare nella tre quarti è stato un piacere, per la capacità di poter inventare qualsiasi cosa in ogni momento.

Ma c’è stato qualcos’altro da vedere. Per esempio una azione in contropiede nel primo tempo, su cui si è soffermato anche il commentatore della domenica Sportiva Lele Adani con la sua lavagna tattica. Perrone recupera palla appena dentro l’area con un tackle da “duro” e avvia una azione impressionante. Un contropiede in cui sei uomini del Como corrono da centometristi, seguono l’azione quasi come una azione da rugby, mantenendo la superiorità numerica sia quando partono nella propria tre quarti, sia quando affondano in quella del Pisa, perché tutti e sei non mollano, mantenendo più soluzioni aperte. Perrone non si limita a recuperare palla ma corre avanti a proporsi, Da Cuhna e Douvikas sostengono, mentre Paz conduce e Diao e Rodriguez si propongono. Viene sbagliato l’ultimo passaggio di Paz e il difensore del Pisa può interventire in scivolata e buttare fallo laterale, ma quella azione è stupenda, significativa, paradigmatica di un calcio di squadra dove tutti credono fino in fondo a quello che stanno facendo.

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