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Lunedì 05 Gennaio 2026
Da Cunha il tabù rigori cancellato: dopo sei errori in A, la rete
Curiosità L’ultima volta accadde il 29 settembre del 2002 quando Carbone segno’ su rigore il gol che sancì la vittoria per 1-0 del Como sulla Reggina
Como
L’ultima volta accadde il 29 settembre del 2002. Quel giorno al Sinigaglia Benny Carbone segno’ su rigore il gol che sancì la vittoria per 1-0 del Como sulla Reggina. Da lì in poi, in serie A, solo errori. E si è dovuti arrivare fino al 2026 per rivedere il Como segnare su rigore nel massimo campionato, dopo tanti tentativi.
Perchè la lista di errori cominciò già da quel campionato di oltre vent’anni fa: dopo il rigore segnato da Carbone, a favore del Como ne furono fischiati altri tre, e due sarebbero stati decisivi per la vittoria. Perchè Caccia fallì un penalty in un Como-Parma terminato poi 2-2 – tra l’altro i due gol del Parma arrivarono entrambi su rigore, segnati da Mutu che invece non sbagliò -, poi ci furono due errori di Amoruso. Uno comunque ininfluente in un Inter-Como terminato 4-0, l’altro decisamente più importante, in un Como-Modena finito 0-0. Quindi tre errori, costati quattro punti. Che classifica finale alla mano non sarebbero serviti per salvarsi, ma magari in corso d’opera una mano l’avrebbero anche data...
Da lì si passa alla scorsa stagione – peraltro significativamente cominciata proprio con una sconfitta ai rigori contro la Sampdoria in Coppa Italia - in cui il Como ricevette due tiri dal dischetto a favore e li fallì entrambi. Influente soltanto l’errore di Cutrone a Udine, nel finale della partita con l’Udinese in vantaggio 1-0. E lì sarebbe stato certamente un punto in più. Errore anche di Nico Paz, in casa con il Lecce a fine dicembre: il Como vinse però quella partita 2-0, con gol dello stesso Paz e di Cutrone.
Il sesto, e fortunatamente ultimo, errore consecutivo in serie A porta la firma di Morata. In quella che avrebbe potuto essere una clamorosa vittoria del Como a Napoli a inizio novembre, visto che la partita è terminata 0-0. Insomma, un tabù da cui non ci si riusciva a liberare, nemmeno cambiando i protagonisti.
Ci voleva Da Cunha per sbloccare la situazione e togliersi questo peso. Forse ci fosse stato Paz sarebbe toccato a lui, ma alla fine è stato meglio così. E adesso non passeranno altri vent’anni, sicuramente. Da Cunha peraltro fu uno dei pochi a segnare nella serie di rigori con la Samp in Coppa Italia l’anno scorso: e anche se a Fabregas non piacciono le assegnazioni fisse per i tiri dal dischetto, forse il rigorista il Como l’ha finalmente trovato.
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