Dai Como, provaci! Semifinale con l’Inter: si parte dallo 0-0
PARTITA Stasera a Milano la gara di ritorno contro i nerazzurri, che vale un clamoroso accesso alla finale. Si ricomincia dal pareggio senza reti della gara di andata, unica occasione in cui gli azzurri non sono usciti battuti
COMO
Non c’è nulla di già scritto. Il Como è ancora pienamente padrone del suo destino in questa serata, tanto difficile quanto potenzialmente affascinante. La finale di Coppa Italia è lì che aspetta, allo stesso modo, entrambe le squadre. Una, l’Inter, favorita e pienamente consapevole della sua forza; l’altra, il Como, che arriva da una brutta partita ma che resta comunque e senza alcun dubbio la squadra più sorprendente e imprevedibile di tutta la serie A. Capace di battere chiunque, e di vincere dovunque.
A Milano non c’è ancora riuscita, contro l’Inter non ha mai neppure raccolto un punto in queste due stagioni. Ma questo è proprio uno dei motivi per cui si può pensare che prima o poi il colpaccio arrivi. E non per la legge dei grandi numeri o per un astratto calcolo delle probabilità, ma per quello che abbiamo visto al Sinigaglia dieci giorni fa. Ovvero una squadra che all’Inter ha saputo veramente mettere paura e contro cui è riuscita a combattere dall’inizio alla fine.
Dentro questa partita c’è tantissimo del percorso di questo Como, che in Coppa Italia sinora ha davvero tirato fuori tutte le sue qualità migliori. Vincendo a Napoli, per esempio, con i calci di rigore, che fino a quel momento erano stati un’arma sfruttata poco e male dalla squadra di Fabregas. Ma c’è anche la solidità dimostrata nella semifinale di andata, in cui, è vero, non si è segnato, ma si è comunque riusciti a bloccare l’Inter lasciando aperta la possibilità, tutt’altro che scontata, di giocarsi questa sera il tutto per tutto in quella che è già una sorta di finale.
Che Como sarà, quello di stasera? Gli interrogativi sono tanti, anche perchè Fabregas ha scelto di non parlare prima di questa gara. Lo si è visto rabbuiato, e molto autocritico, dopo la sconfitta con il Sassuolo, preoccupato anche di non dare però segnali negativi in vista della partita di questa sera, a cui bisogna approcciarsi con la massima determinazione e il più possibile con serenità. Inutile parlare troppo, l’unica cosa da fare stasera è vincere. Vincere senza perdere mai l’equilibrio, perchè non ci si può dimenticare che contro l’Inter il Como ha preso praticamente un terzo dei gol che ha subìto in tutta la stagione. E su questo aspetto non si può non soffermarsi.
Moduli
Se il modulo proposto in campionato per molte cose ha funzionato, è stata proprio la difesa a convincere di meno nelle circostanze che hanno portato ai quattro gol dell’Inter. Resta però più probabile che si scelga ancora uno schieramento a tre, a cinque in fase di non possesso. In mezzo al campo, considerato lo stop di Sergi Roberto con il Sassuolo, la scelta dovrebbe cadere sui due più affidabili in questo momento, ovvero Perrone e Da Cunha. Se si giocasse come al Sinigaglia, davanti a loro Paz e Baturina a sostegno di Douvikas, con Diao sulla fascia destra e Valle a sinistra. Oppure potrebbe tornare utile Vojvoda, in un 3-4-3 senza la prima punta, avanzando centralmente Paz affiancato da Diao e Baturina.
Giocherà chi sta meglio, alla fine, perchè stasera non si possono fare troppi ragionamenti. Bisogna vincere e basta, correndo meno rischi possibili. Se non basteranno i novanta minuti si andrà ai supplementari, e poi eventualmente anche ai calci di rigore, e dunque bisognerà ragionare anche su questo. Perchè stasera non conterà solo uscire a testa alta, c’è in palio la finale, l’occasione è troppo importante per avere qualsiasi tipo di rimpianto.
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