Dallo stadio al fair play finanziario. Tutti gli ostacoli per il Como in caso di Champions

La situazione Vi spieghiamo punto per punto quali potrebbero essere le problematiche per il Club in caso di qualificazione in Europa, da risolvere entro sei mesi

Como

Il Como vola e le speranze di Europa si fanno sempre più vive. Negli ultimi giorni si è discusso molto sulle possibili problematiche a cui potrebbe andare incontro il Club in caso di quarto posto nella classifica finale, da risolvere nel giro di sei mesi. Ve le riassumiamo qui, concentrandoci principalmente sulla Champions League.

Lo stadio

Il problema del Sinigaglia non è la capienza con i suoi 12mila posti disponibile (per la Uefa ne bastano 8mila), ma gli adeguanemnti che riguardano la Curva Ovest. Per la Uefa gli spalti non possono poggiare su tubolari o impalcature, ma solo su una struttura permanente: un parametro tassativo da cui non si possono ottenere deroghe speciali. Se non si riuscisse a ristrutturare la Curva entro la fine dell’estate, il Como potrebbe pensare di giocare alcune o tutte le partite europee al Bluenergy Stadium di Udine o al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Posti in Tribuna autorità e parcheggi

Tra gli interventi necessari, oltre a quelli già previsti in tribuna, la Uefa chiede un aumento di 100 posti Vip per le autorità, oltre a un’aggiunta di almeno 150 parcheggi.

Sala stampa

Tra le prerogative per la Champions, è richiesto anche un ampliamento della sala stampa e dello spazio per le telecamera, così come l’area di lavoro per fotografi e giornalisti.

Bagni, sistema di illuminazione e spazi di afflusso e deflusso

Anche i servizi igienici e il sistema di illuminazione sono tra le richieste di interventi necessari per poter giocare in Europa.Andranno inoltre rivisti gli spazi per l’afflusso e il deflusso degli spettatori.

Il Como ha già presentato un piano di ristrutturazione da ultimare entro la fine del 2028 di circa 70 milioni di euro, che andrà aggiornato a mano a mano in base al parere della sovrintendenza

Fair play finanziario

Il Como avrà circa tre anni di margine per sistemare i conti. Il club è sotto di circa 75 milioni rispetto al tetto imposto dalla Uefa.

Italiani e giovani

Per comporre le liste Uefa servono almeno 8 calciatori (sui 25 della lista) che siano stati per tre stagioni intere in Serie A tra i 15 e i 21 anni. Di questi, almeno quattro dovrebbero provenire dal settore giovanile. A oggi, i giocatori lariani che rispettano questi parametri sono solo due: il 35enne portiere Mauro Vigorito e il 32enne difensore Edoardo Goldaniga.

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