Diao a tutti: «Sono tornato»

Intervista «Il campo mi mancava, è passato tanto tempo. Ma sono tornato e sono felice di essere finalmente con la squadra

Como

Applausi prima, durante il riscaldamento. Ovazione quando è entrato. Brividi quando ha sfiorato il gol. Che accoglienza per Assane Diao al Sinigaglia. L’attaccante senegalese del Como era attesissimo, dopo quasi tre mesi di stop per infortunio e con quelli precedenti passati più fuori che dentro al campo. L’aveva detto Fabregas: «Assane sarò il nostro acquisto per il finale di stagione».

Diao è stato subito oggetto di affetto. Quando è entrato per il riscaldamento, applausi in suo onore, con il nuovo taglio di capelli sbarazzino, capelli lunghi e treccine svolazzanti. E quando è rientrato verso gli spogliatoi, applausi dalla tribuna. Si è accomodato in panchina, probabilmente fiducioso in cuor suo che sarebbe entrato prima o poi. E la partita si è messa bene, sul 3-1 tutti hanno avuto la sensazione che sarebbe successo. La sua partita è cominciata al 38’ della ripresa quando ha preso il posto di Rodriguez. Pochi secondi e ha avuto un’occasione, in percussione sulla sinistra, conclusa con un rasoterra intercettato da Falcone. Uno scatto che ha ricordato uno dei suoi, uno di quelli con cui aveva conquistato tutti lo scorso anno, quelli con cui aveva contribuito a ribaltare una stagione del Como nel girone di ritorno dello scorso campionato. Diao sa accontentarsi: «Il campo mi mancava, è passato tanto tempo. Ma sono tornato e sono felice di essere finalmente con la squadra. Ho sfiorato il gol, arriverà. Sono molto felice per l’accoglienza e per la vittoria. Sono contento per i pochi minuti giocati, ho bisogno di ritrovare la condizione».

Ha visto il Como crescere, dall’anno scorso a quest’anno: «Ho visto in gran parte da spettatore, certamente siamo in crescita rispetto all’anno scorso. I nostri obiettivi? Pensiamo partita per partita, ma certamente vincendo vogliamo andare sempre più in alto». Diao, a causa di un infortunio muscolare ha dovuto saltare la Coppa d’Africa, vinta proprio dal Senegal: «Mi dispiace non essere andato, ma è come essere stato là con loro. Dico anche grazie ai tifosi senegalesi di Como per le belle sensazioni che mi hanno dato. Ora spero di poter andare ai Mondiali».

Certo ha fatto effetto sentire Fabregas dire: «Non lo abbiamo avuto per undici mesi». Ti guardi indietro e scopri che è vero. Pochi mesi lo scorso anno, poi l’infortunio in allenamento, una frattura da stress al piede. Stagione finita. Poi quest’anno la ricaduta dopo la Como Cup.

Il rientro, ma pochi giorni dopo l’infortunio a dicembre nella partita con la Roma, questa volta un guaio muscolare grave alla coscia. Che gli aveva fatto perdere la convocazione per la Coppa d’Africa. Tra l’altro erano giorni in cui si era aperta una polemica tra Fabregas e il ct del Senegal, sulla convocazione: il tecnico spagnolo pensava che, con tutta la fatica fatta per rimetterlo in piedi, mandarlo in Africa potesse essere un azzardo. Aveva deciso il fato, con quell’infortunio in un allungo, le lacrime. Ora,a vederlo come ieri, sembra che sia tutto passato, che Diao si sia ributtato nell’avventura azzurra con la solita convinzione. Sì, può essere un grande acquisto.

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