Douvikas come Borgonovo: dieci gol in A
Interviste «Sono molto contento per questo traguardo, vale davvero tanto per me. Il mio gol è stato il punto di partenza su cui abbiamo costruito la vittoria»
Como
Come Stefano Borgonovo quarant’anni fa, in quella stagione 1985/86. La stessa della semifinale di Coppa Italia: quante attinenze con quell’annata storica per il Como e per i suoi tifosi. Da tanto un attaccante del Como non raggiungeva quota 10 gol in serie A, anche perché poi il Como non l’ha frequentata così spesso negli anni a venire. Resta quindi un’impresa da celebrare: Tasos Douvikas ha anticipato Nico Paz – fermo a quota 9 centri -, portandosi in doppia cifra in classifica cannonieri. Ed è il primo attaccante del Como che ci riesce quest’anno. Ce l’ha fatta con una conclusione secca, imbeccato da un passaggio filtrante di Valle, ha fatto passare la palla sotto le gambe di Svilar, concludendo dall’area piccola.
Entrato a inizio ripresa al posto di Kempf, Douvikas è felicissimo: «Sono molto contento per questo traguardo, vale davvero tanto per me. Il mio gol è stato il punto di partenza su cui abbiamo poi costruito la vittoria».
Per la punta, ex Celta Vigo, sono tanti gli spunti per commentare questa vittoria così preziosa: «Il “come” è importante. Siamo stati anche sfortunati dopo il rigore, ma abbiamo messo la giusta attitudine nel dimostrare di voler vincere. Che significato ha questa partita? Ci dà grande carica per il futuro, nel proseguire in questo momento positivo».
Douvikas sta dimostrando anche la sua versatilità: «La cosa più importante è lavorare con lo staff in sintonia, per capire i diversi approcci. La squadra che si adatta prima alla partita vince. A Cagliari è stato più difficile rispetto alla sfida con la Roma: c’era un blocco basso, stavolta è andata meglio perché potevo muovermi negli spazi. Mi piace vivere partite contro grandi avversari. Abbiamo mostrato più sicurezza nei nostri mezzi, sono felice per la reazione e per la vittoria». Gli viene chiesto del sogno Champions: «Scopriremo tutto solo all’ultima giornata...». Vaghissimo, che più vago non si può. Ma comprensibile.
Anche il capitano, Lucas Da Cunha – premiato come Mvp dalla Lega Calcio Serie A – sottolinea le qualità del Como: «Il lavoro che svolgiamo quotidianamente si vede e paga. Se al momento della mia firma per il Como avessero detto che avremmo raggiunto il quarto posto? Sinceramente sono venuto a Como convinto dalm progetto. Pensavo fosse una bella idea, ma non così bella. Ora? Il mister ci ha concesso due giorni di vacanza».
Anche Assane Diao è tornato protagonista, con un secondo tempo di assoluto livello. Il senegalese sta tornando quello ammirato la scorsa stagione, i segnali sono tutti ben visibili. E ha anche sfiorato il gol: «Sto bene e spero di averlo dimostrato. La partita era difficile, l’avversario molto forte, ma sapevo che potevo creare problemi alla difesa romanista. Sto cercando di dare una mano da quando sono rientrato: la squadra ha una mentalità vincente, tutti vogliamo giocare bene, sia chi parte titolare e chi subentra». Può essere una risorsa importante per il finale di campionato.
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