Douvikas nella storia: dieci gol come Borgonovo

Record Oggi davanti a Douvikas c’è Lautaro, allora davanti al numero nove c’erano, nell’ordine, Pruzzo, Rummenigge, Platini, Maradona, Passarella

Como

Dieci perle, dieci gol che proiettano Tasos Douvikas sempre più in alto nella classifica marcatori. E che lo portano a eguagliare Stefano Borgonovo, l’ultimo in ordine di tempo nella storia comasca a raggiungere la doppia cifra in serie A. Un giocatore speciale per i tifosi del Como, non un nome qualsiasi. E anche per questo il traguardo raggiunto da Douvikas ha un valore e un peso importante.

L’attaccante greco, salvo cataclismi, sorpasserà il Borgo in termini numerici. Sono anche cambiati i tempi, i gol arrivano con più facilità. E forse anche la concorrenza è di valore diverso. Oggi davanti a Douvikas c’è Lautaro, gran giocatore. Ma nella classifica finale dei cannonieri, in quel campionato 1985-86, davanti al numero nove del Como c’erano, nell’ordine, Pruzzo, Rummenigge, Platini, Maradona, Passarella. Nomi che si commentano da soli, e che tiravano anche i rigori. Il Borgo no, in quel Como dal dischetto calciava Dirceu, anche se di solito era Stefano a procurarli.

Nei primi dieci gol di entrambi, Douvikas e Borgonovo, ci sono due doppiette. Douvikas ha segnato decisamente di più in casa, sette gol su dieci, il Borgo di più in trasferta, sei su dieci. E proprio perchè si segnava un po’ meno, le reti di Stefano sono state complessivamente più decisive. La prima arrivò a Bari, quarta giornata, gol del pareggio dopo il vantaggio iniziale segnato da Rideout. Poi si arrivò all’undicesima giornata, e da lì Borgonovo segnò di seguito cinque gol in quattro gare. La rete del 2-2 in casa con la Samp: Corneliusson, Lorenzo, Vialli e il gol di Stefano per il pareggio definitivo. La domenica dopo in Como-Torino 1-1, Borgonovo e pari di Comi. Doppietta nella larga vittoria per 1-4 a Lecce: lui segnò la prima e la terza rete, di Corneliusson e di Dirceu su rigore le altre due, Causio su rigore segnò per i salentini. E poi, perla finale di questa serie, la rete nella gara vinta in casa con l’Inter, 1-0.

Dopo qualche giornata, doppietta del Borgo a Udine, finì 2-2: Como in vantaggio, reti di Miano ed Edinho, e Stefano segnò anche il gol del pareggio. In casa con il Milan – 1-1, Borgonovo e Icardi – e a Bergamo con l’Atalanta – 1-1, Como in vantaggio e pareggio di Stromberg – le altre due reti. Campionato bellissimo, il Como arrivò ottavo e con il quinto miglior attacco, risultato notevole.

Questo Como farà certamente meglio, e Douvikas segnerà di più. Ma intanto celebriamo queste dieci perle, preziosissime. E’ stato suo il primo gol del campionato, contro la Lazio alla prima giornata, partita finita 2-0 grazie anche alla rete di Paz. Ha poi segnato il primo dei tre gol nel 3-1 in casa con il Verona, e il primo dei due contro il Sassuolo, 2-0. E’ tornato in gol a fine dicembre, terza rete dello 0-3 a Lecce, ripetendosi poco dopo a Pisa, sempre 0-3 finale, con una doppietta, seconda e terza rete, quest’ultima su rigore. Doppietta anche nel 6-0 in Como-Torino, primo e quarto gol. Poi la prima delle tre reti in Como-Lecce, finita 3-1, e domenica il suo gol forse più importante, il primo dei due contro la Roma.

Borgonovo in quel campionato aveva ventidue anni. Lo attendeva un futuro altrove, al Milan, alla Fiorentina, il Como allora non era una grande, e doveva vendere i suoi pezzi migliori, cresciuti nel vivaio fin da bambini. Douvikas ne ha ventisei, ma il suo futuro è qui, dove ora i pezzi migliori si possono tenere...

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