Eurosfida: al Sinigaglia oggi c’è il Bologna

Partita Alle ore 15 scontro diretto per l’Europa, se gli azzurri vincono vanno a +10 sui rossoblù

Como

Affrontare il Bologna con sette punti di vantaggio, arrivare all’inizio di gennaio con una posizione in zona Europa così consolidata, anche solo fino a un paio di settimane fa era una situazione davvero difficile da immaginare. E invece così è. Al punto che quello che si può definire con certezza uno scontro diretto, oggi con i rossoblù, acquista veramente un sapore diverso. Perchè vincere questa gara per il Como vorrebbe dire prendere davvero distanze che diventerebbero molto difficili da colmare – attenti però anche all’Atalanta, che oggi ospita il Torino e che potrebbe avvicinarsi -, e sarebbe anche un modo per prendersi una sorta di rivincita per quella sconfitta patita dal Como all’inizio campionato. Quella partita che fu giudicata negativamente dalla stampa, ma che invece fu salvata dal tecnico, come ha ribadito anche nella conferenza stampa di giovedì.

Da quel giorno, dice Fabregas, il Como è maturato. E’ sorprendentemente diventato una squadra solidissima in difesa, certamente più capace di ribaltare a suo favore la maggior parte delle situazioni. Ha dato prova di non avere davvero alcun giocatore indispensabile ma di poter puntare un po’ su tutti, ha tirato fuori dal cilindro carte nuove e ha fatto crescere il valore di chi già c’era. Tanto da potersi permettere, con una serie di giocatori importanti infortunati, di dire che in fondo questo mercato di gennaio potrebbe anche passare più o meno liscio, anche se forse non sarà così. Quando l’anno scorso invece fu un toccasana indispendabile. In queste ultime tre giornate il Como è stata l’unica squadra insieme all’Inter a portarsi a casa tre vittorie, di cui due in trasferta. Segnando sette gol e subendone zero. Esattamente quello che serviva fare in vista di partite decisamente più impegnative: quella di oggi con il Bologna e quella di giovedì con il Milan. Partite che adesso si possono affrontare e gustare con molta serenità e molto ottimismo. E non solo perchè comunque vadano le cose oggi il sesto posto è ancora matematico. Ma perchè quel minimo di malessere che avevano lasciato le due sconfitte di dicembre è stato spazzato via dai gol di Douvikas, dalle parate di Butez, dai guizzi di Rodriguez, dalla personalità di Ramon, dai calci di rigore che finalmente si segnano, dall’intercambiabilità di un gruppo a cui, nel suo insieme, è davvero difficile trovare difetti in questo momento. Qualcuno sta facendo meglio di qualcun altro, ma sono sfumature che la squadra sa gestire e a cui sa rimediare, ed è questo l’aspetto che conta di più.

Oggi, bellissima sfida. Contro una squadra che ha perso un po’ di terreno e soprattutto ha perso le ultime due partite – contro Inter e Atalanta -, ma che indubbiamente si può collocare tra le migliori del campionato. Soprattutto, è una delle poche squadre che Fabregas non ha ancora battuto in questi due anni. Qualche dubbio di formazione c’è anche oggi: certificata l’assenza di Addai per qualche settimana ancora, insieme a quelle di Diao e Morata, visto come sono andate le cose a Pisa e viste le partite precedenti è probabile che la scelta iniziale per sostituirlo cada su Vojvoda piuttosto che su Kuhn. Anche Caqueret entrato benissimo a Pisa può avere chance da titolare a centrocampo, dove il ballottaggio è sempre aperto. In difesa, con Ramon squalificato, tornerà Carlos insieme a Kempf ma resta aperta ogni ipotesi per le fasce, grazie anche al ritorno in forma di Van der Brempt come alternativa per la destra e Moreno che può sempre essere utile sulla sinistra. Sarà una bella sfida, da giocare con scioltezza e serenità. Vincerla però sarebbe un altro grande passo avanti, dopo il quale la classifica si potrà solo fingere di non guardarla...

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