Fabregas dopo il Napoli: «62 punti, incredibile»

Dopo partita Le parole di Cesc: «Prestazione importante, orgoglioso dei ragazzi. Non possiamo aspettarci di vincere sempre»

Como

Il dubbio di Cesc Fabregas: essere felici per la prestazione o essere «incazzati» (citazione) per non aver vinto?

Prevale un po’ dio amarezza: «Sono un po’ arrabbiato per non aver vinto perché penso che abbiamo fatto una prestazione importante contro i campioni d’Italia. Oggi vedere il nostro centrocampo competere contro questi fenomeni e fare la partita che hanno fatto è veramente importante».

Piano tattico rispettato

Le occasioni non sono mancate: «Quando contro queste squadre fai tutto per andare tre volte uno contro uno contro il portiere e non fai gol, vuol dire che alcuna cosa manca. Che dire? Ringrazio i ragazzi per tutto quello che hanno fatto. Continuo a essere orgoglioso di loro ma non dobbiamo fermarci. Mancano tre partite, 9 punti e 270 minuti: anche le prossime sono molto importanti. Quindi, dispiace per non aver vinto ma se penso a chi siamo e dove eravamo poco tempo fa sono molto soddisfatto».

Il piano gara è stato rispettato, secondo il tecnico spagnolo: «I ragazzi hanno pressato come animali, hanno rubato tantissimi palloni, abbiamo fatto dei contropiede, abbiamo fatto del gioco posizionale. Siamo usciti molto bene, con tanta densità. Abbiamo fatto una partita molto scomoda per loro, sinceramente. Però non abbastanza per vincere la partita».

Continua l’analisi del tecnico spagnolo: «La domanda che mi faccio sempre è: come voglio perdere? Se devo perdere, voglio perdere così. Sono molto più soddisfatto dell’andare a casa arrabbiato perché non si è vinto. Vedendo la squadra giocare così, senza mettermi in difesa ad aspettare il Napoli, significa essere sulla buona strada. Questo è il nostro calcio, questo è che vogliamo fare. I ragazzi continuano a crescere, a fare passi in avanti».

Bicchiere mezzo pieno

Il bilancio fin qui non può che essere positivo: «Io penso che quanta più continuità avremo con questi ragazzi, tra uno, due, tre, quattro anni, vinceremo molto di più. Ovviamente io mi ricordo anche la partita di Sassuolo, mi ricordo la partita di Parma all’andata, il primo tempo di Udine, mi ricordo di altre partite, quattro o cinque. Però quattro o cinque prestazioni negative, su oltre quaranta giocate, è nell’ordine delle cose. Non possiamo aspettarci di vincere sempre, altrimenti staremmo lottando per lo scudetto: non siamo ancora questi, parliamo di 10-15 punti in più di distanza. Ma siamo molto più avanti di quello che ci aspettavamo due anni fa».

La differenza la fanno l’esperienza e i giocatori di altissima qualità: «E se hai Harry Kane ti farà sicuramente oggi una tripletta. Douvikas ha fatto un gran lavoro difensivamente, così come Diao. Paz ha disputato una grandissima partita. Io so dove erano tutti questi ragazzi e so dove sono ora».

La crescita è ancora al centro del discorso di Fabregas: «Il risultato è una conseguenza di quello che noi facciamo giorno dopo giorno. Abbiamo 62 punti, è una cosa secondo me incredibile. Con la rosa che abbiamo allestito, con tutti gli infortuni che abbiamo avuto, con Vojvoda che ha giocato tantissime partite fuori come esterno e con due centrocampisti e mezzo per tutta la stagione e con un solo attaccante per altri tre mesi».

«Ovviamente - ha aggiunto - volevamo una rosa corta, però a gennaio si poteva fare qualcosa e la società non l’aveva fatto. Ovvio che, magari dopo più di un’ora si può calare, specie se l’altra è una grandissima squadra che può inserire Spinazzola e Anguissa, grandi giocatori. Però questi ragazzi ti danno felicità. Io dico ai tifosi del Como di dare valore a questa squadra».

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