Fabregas: «Ho voluto io il campo allargato»

Curiosità «Perchè avere il campo più largo ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari»

Como

Che Cesc Fabregas sia un perfezionista ormai non fa più notizia. È ossessionato dalla tattica, durante la partita telecomanda i suoi calciatori e soprattutto non lascia niente al caso. L’ultima conferma ci viene data dalla novità che è stata recentemente introdotta al campo dello stadio Sinigaglia: più largo di un metro considerando entrambe le fasce laterali, proprio su richiesta del tecnico spagnolo.

A confermarcelo è stato lui stesso ai margini della conferenza stampa postpartita del match contro il Bologna: «Sì, è stata una mia richiesta. Perchè avere il campo più largo ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari, superando la prima linea grazie all’apporto degli esterni. Il nostro campo è notoriamente molto piccolo, quindi ho chiesto di poter fare questa modifica. Anzi, l’anno prossimo dovremmo allargarlo ancora di più».

Insomma, come sempre accade quando si domanda qualcosa a Cesc, la risposta è sempre precisa e puntuale, interessante soprattutto sotto il punto di vista tattico. In effetti, i campi più larghi agevolano possesso palla e ampiezza, a differenza di quelli più stretti dove aumentano i duelli e si tende a giocare più verticali. Vedremo dunque se questo piccolo particolare porterà dei vantaggi allo stile di gioco della squadra.

Come da regolamento, la decisione di allargare il campo è una possibilità che può essere richiesta dai club di serie A. Nelle scorse settimane è stata comunicata questa volontà alla Lega che, a seguito di un sopralluogo, ha dato l’ok definitivo. Il limite massimo consentito per i campi nel campionato italiano è 105×68 metri. Quello del Sinigaglia era 105×65 e, a seguito delle modifiche, è stato portato a 66 metri di larghezza. Nel corso delle prossime stagione ci sarebbe dunque ancora un margine di due metri da poter sfruttare per portare al limite massimo il rettangolo di gioco.

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