Fabregas: La lezione è servita
Intervista Poteva esserci il rischio di una “Fiorentina-bis”, sconfitta arrivata dopo l’apoteosi della vittoria ai rigori in Coppa Italia contro il Napoli.
Como
Poteva esserci il rischio di una “Fiorentina-bis”, sconfitta arrivata dopo l’apoteosi della vittoria ai rigori in Coppa Italia contro il Napoli.
Invece no, stavolta il Como ha fatto il Como, senza cadere nel tranello. E senza pancia piena. Il che certifica un ulteriore salto di qualità della squadra, ormai abituata a questi saliscendi, come aveva già anticipato Fabregas venerdì. Le conferme che cercava, il tecnico del Como le ha trovate tutte: «È stata una partita importante, abbiamo ottenuto una grande vittoria contro una squadra che dà la vita per arrivare alla salvezza, in tutte le partite. Quando si commette un errore individuale e si prende gol, non è facile tornare in partita. La squadra ha avuto la maturità e la lucidità per recuperare. Ramon è giovane, ha fatto un piccolo errore e l’abbiamo pagato caro, poi siamo stati bravi a rimontare, mentre di solito andiamo noi in vantaggio».
Como più forte anche di un cambio di modulo non previsto da parte degli avversari: «Il Lecce ha cambiato la sua struttura passando da quattro a cinque in difesa. In mattinata avevamo captato che questo potesse accadere e abbiamo preparato le contromosse, per non farci sorprendere. I ragazzi hanno interpretato molto bene la partita, sono soddisfatto. Questa squadra quando sbaglia capisce e non commette lo stesso errore due volte. Sono tre punti pesanti per noi, che danno continuità alle prestazioni di Torino e Milano». Fabregas insiste sul concetto di un gruppo che ha imparato la lezione arrivata dalla sconfitta casalinga con la Fiorentina: «Noi cerchiamo la continuità nelle prestazioni e stiamo continuando a migliorare. Ai ragazzi prima della partita ho detto: “sono molto sereno, perché ogni volta che abbiamo sbagliato poi mi avete dimostrato di aver capito e non avete sbagliato di nuovo».
Due ombre, semmai sono gli infortuni di Kempf e Morata: «Kempf aveva un piccolo problema all’anca, che si trascina da tempo. Dobbiamo stare attenti e non vogliamo rischiare, avendo in panchina un grande centrale come Carlos. Morata non so ancora che cosa si sia fatto, credo un problema alla caviglia».
Ma il campo ha soddisfatto in pieno Fabregas. Che, elogia un po’ tutti: «Rodriguez mi ha fatto godere nel primo tempo, è quello che vorrei vedere sempre da lui. È un ragazzo, un talento che come altri del Como ha iniziato da poco a giocare nel calcio professionistico ad alto livello. È un bambino a cui dare spazio ma soprattutto tempo: ognuno ha bisogno di tempo, io sono qua per trovare il momento giusto».
Fabregas è felice anche per il ritorno di Diao «Visto che bravo? Siamo stati praticamente undici mesi senza di lui, in pochi minuti ha già fatto vedere che tipo di giocatore sia mancato al Como in questo lungo periodo». E ancora: «Ha fatto benissimo anche il centrocampo, titolari e cambi. Douvikas ha svolto un lavoro di forza, ha pressato, tenuto il pallone, segnando ancora un bel gol. Mi prendo tante cose positive da questa partita, ma dobbiamo già pensare all’Inter, che affronteremo tra poche ore». «Ora ci trattano diversamente dall’anno scorso - ha concluso - Sentono tutti che la squadra sta crescendo, lo capisco dall’atteggiamento degli avversari: è un riconoscimento del nostro lavoro».
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