Fabregas: «Nessun rimprovero»

Interviste: «Vorrei mandare un grande messaggio non solo a Paz, ma anche a tutti quei ragazzi che sbagliano»

Como

Se un rigore in carriera l’hanno sbagliato anche Messi, John Terry, lo stesso Fabregas, allora può sbagliarlo anche Paz. È il senso delle parole dette ai microfoni di Dazn da Cesc Fabregas dopo Como-Atalanta. Ma il discorso si amplia in sala stampa. E diventa un sms diretto ai talenti del calcio moderno: «Vorrei mandare un grande messaggio non solo a Paz, ma anche a tutti quei ragazzi che sbagliano. Il mondo del calcio non aiuta e ti massacra, non perdona niente. Non si dà la possibilità ai talenti di crescere». E, per concludere, Fabregas individua la via: «Questi ragazzi sono diversi rispetto alle generazioni che li hanno preceduti. Oggi hanno bisogno di aiuto, sostegno e di coraggio. Ecco, il messaggio oggi è solo questo». E poi c’è una partita da analizzare, anche se per Fabregas c’è ben poco da dire. «Cosa posso rimproverare a una squadra che ha fatto di tutto e di più per vincere? Anche in undici contro undici abbiamo avuto due palle gol. Questa volta, il pallone non ne voleva sapere di entrare. Di analisi non ce ne sono da fare e non ci perderemo il cervello. Quando la squadra gioca così, provando in ogni modo la via del gol, non posso dire nulla. Sappiamo che non siamo al livello delle big, ma siamo in crescita e sappiamo dove vogliamo arrivare». In sintesi: «Le parole-chiave sono serenità e tranquillità. E tanto coraggio da dare ai tanti giocatori giovani della nostra squadra. Fa male sbagliare, lo so bene. Ma fa parte della crescita».

È mancata forse cattiveria davanti alla porta o un po’ di precisione? «Parlare dopo la partita è sempre facile. Io ho visto Douvikas tre volte davanti al portiere. Ramon poteva segnare una tripletta, ci sono state tantissime occasioni, a cui va aggiunto anche il rigore all’ultimo secondo non trasformato».

Il tecnico spagnolo fatica a individuare qualcosa di grossolanamente sbagliato nella prova dei suoi ragazzi: «Io sarei venuto a parlare molto dispiaciuto se avessimo fatto un possesso sterile, magari rischiando qualcosa in contropiede. Capisco tutto, ma c’è davvero poco da dire, quando si creano 29 occasioni da gol. Quantomeno, abbiamo provato a fare la partita».

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