Fabregas: «Orgoglioso dei ragazzi, hanno risposto alla grande»

Il tecnico del Como dopo la sconfitta di San Siro: «So dove abbiamo iniziato, so da dove è iniziato questo percorso ed essere venuti qui a giocarsi la finale di Coppa è stato molto bello»

Milano

«So dove abbiamo iniziato, so da dove è iniziato questo percorso ed essere venuti qui a giocarsi la finale di Coppa è stato molto bello». Queste le prime parole dell’allenatore del Como Cesc Fabregas dopo la partita. «Se sono arrabbiato? Sono sereno, sapevo che i ragazzi avrebbero risposto come hanno fatto, sapevo che avrebbero sfoderato una grande prestazione dopo la partita di venerdì (persa contro il Sassuolo, ndr). Per me è un grande orgoglio sapere che hanno giocato con una squadra di veterani che giocano da sei, sette anni insieme, che sono quasi tutti nazionali e che vinceranno lo scudetto. Noi dobbiamo continuare sulla nostra strada. Ripeto: per me oggi era importante vedere la reazione e capire a che livello siamo arrivati. Manca ancora qualcosa, ma siamo vicini. Poi è ovvio che sono deluso, ma nella mia carriera ho vinto molto e ho anche perso, fa parte del percorso. Sono orgoglioso di questi ragazzi. Ora mancano cinque partite di campionato, non possiamo essere tristi, dobbiamo continuare».

Rimpianti? «Le tante occasioni, il palo, l’occasione di Diao, ma manca ancora qualcosa - ha proseguito l’allenatore del Como -. Come prestazione generale, io non ho visto differenza tra noi e l’Inter: la differenza è nelle due aree. Nel dettaglio, nella lettura delle partite, abbiamo fatto bene, anche cose che in passato avevamo sbagliato. Manca ancora, ma non è una sorpresa, perché lo dico sempre. Vero, però che ci stiamo avvicinando. Ma è naturale, siamo in questo percorso. Ho vinto molto, è vero, ma ho perso di più. Ho vissuto, so come ci sente e capisco il percorso. Avrei detto le stesse cose anche se avessimo vinto. Noi dobbiamo star tranquilli per quello che i ragazzi dimostrano in campo: in futuro chiuderanno meglio le partite di questo livello».

«L’Inter? Per noi giocare sempre contro l’Inter è una “challenge”, e crescere nelle prestazioni contro di loro è incoraggiante - ha detto ancora Fabregas - Se guardo questa partita, non dico che avremmo meritato di più, ma resta la prestazione importante».

Parole al miele per Calhanoglu: «Non esistono tanti giocatori come lui, sono innamorato di questo giocatore. La prima cosa che guardo è se lui gioca, da lì poi si costruisce tutto».

«Come si riparte? Siamo già ripartiti - ha concluso il tecnico spagnolo - C’è tristezza, un po’ di delusione. Domani i ragazzi staranno in famiglia, magari a fare un giro al lago, ma tra due giorni servirà testa alta. Non è normale quello che stanno facendo. Io do tanto valore a quello che stanno facendo. Tra dieci anni ci si ricorderà di questa squadra. Questo Como gioca molto bene a calcio. Ma ripeto: preferisco perdere così. Non possiamo perdere la testa ora, sarebbe un peccato. Siamo giovani e senza un leader assoluto, proviamo a costruirlo. Devo essere bravo io a gestire le emozioni».

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