Fabregas stavolta è senza parole

Interviste «Ai ragazzi di solito parlo nello spogliatoio dopo la gara ma stavolta non ho detto una parola. Cosa puoi dire quando giochi così e perdi 3-1?»

Como

Un Cesc Fabregas nervoso e con poca voglia di parlare quello che si è presentato ieri sera davanti alle telecamere, al termine della partita. Brucia la sconfitta e non potrebbe essere altrimenti, anche per il modo in cui è arrivata. E così il tecnico lariano non nasconde il suo stato d’animo: «Ai ragazzi di solito parlo nello spogliatoio dopo la gara ma stavolta non ho detto una parola. Cosa puoi dire quando giochi una partita così e perdi 1-3? - ha scandito Fabregas - Bravi loro a livello individuale, bravo Rabiot e bravo Maignan. Se hanno vinto, hanno ragione loro. Ora io devo pensare a come far rialzare la testa ai miei ragazzi».

Fabregas ha insistito sul fatto che sono state le individualità a far prevalere i rossoneri, d’altra parte nel primo tempo il Como aveva letteralmente dominato la partita, pur senza concretizzare: «Loro individualmente sono una squadra forte, complimenti al Milan. Se perdi devi migliorare, vuol dire che alla prossima devi fare meglio le cose per vincere. Ma a me la squadra è piaciuta molto». E a chi gli chiede se ora non si sente più un allenatore di serie D al cospetto di uno da Champions, come proprio Fabregas si era autodefinito alla vigilia, risponde secco: «Abbiamo perso 1-3. A voi piace tanto il “risultatismo” e abbiamo perso 1-3».

«Oggi andiamo a dormire con la frustrazione - sono sempre parole del mister azzurro dopo la sconfitta - Pensiamo, riflettiamo e domani parleremo con la mente lucida. C’è anche modo e modo di perdere. Se giochiamo così dieci partite ne vinciamo otto».

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