Fabregas: «Voglio una bombonera»
Tifosi L’appello della curva: «È il momento in cui ognuno di noi deve scendere in campo. Vogliamo bandiere alzate dal primo all’ultimo minuto»
Como
Esaltazione, attesa, fibrillazione, passione, emozione, adrenalina. La tifoseria azzurra è pronta a dare il massimo questa sera in un appuntamento speciale, attesissimo. Perché dall’altra parte ci sarà forse quella che in questo momento è la rivale di tifo più sentita, l’Inter, e in una sfida sportiva di altissimo livello, come la semifinale di Coppa Italia.
La voglia è di fare un grande tifo, di scatenare una piccola Bombonera di dare il meglio, di far tremare i muri, di spingere la squadra. Contro gli “odiati” interisti, il tutto vissuto come un derby, perché i tifosi di Inter, Milan e Juve, in una città di provincia, sono quelli della porta accanto. Capufficio o bottegai sotto casa. Il sogno di fare la storia alberga non solo in Fabregas e nella squadra, ma anche nei tifosi. Di Bombonera (che è lo stadio del Boca Juniors famoso per il suo tifo travolgente) ha parlato nella conferenza-surrogato anche Fabregas: «Ci vuole grandissima energia. Lo stadio deve essere una piccola Bombonera. E vediamo cosa riusciamo a fare. Provare a portare una grande atmosfera nello stadio. I giocatori con la loro energia dovranno trascinare il tifo a spingerci come fanno sempre». Per lui potrebbe esserci una sorpresa, domani. Nei distinti ci sarà una coreografia organizzata dai Pesi Massimi e potrebbe essere lui l’oggetto della scenografia. Un passo necessario, la città è ai suoi piedi ed è venuto il momento non solo di cantarlo ma di dirglielo a chiare lettere. la curva ha pubblicato un comunicato in cui si legge: «È il momento in cui ognuno di noi deve scendere in campo. Vogliamo uno stadio colorato, bandiere alzate dal primo all’ultimo minuto, sciarpe al collo alte nel cielo con orgoglio. Devono essere 90 minuti di bolgia, 90 minuti dove la voce non si risparmia. Questa sfida la giochiamo tutti. Porta una bandiera, indossa la sciarpa, coinvolgi chi ti sta accanto. Tutti presenti, tutti in piedi, tutti a cantare. Per Como, per la nostra curva, per la nostra storia».
Resta un margine di dubbio sulla presenza di tifosi interisti in altri settori oltre a quello ospite. Gli ultrà nerazzurri non possono venire, ma le limitazioni, vista la corregionalità, sono state difficili da attuare. Ieri è stata data la vendita libera, per acquirenti in provincia di Como, ma la sensazione è che le regole possano essere aggirate. Le Forze dell’Ordine vigileranno. Comunque dovrebbero andare venduti i tagliandi che erano ancora a disposizione, ma non c’è ancora certezza del tutto esaurito.
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