Il bel gesto del “Puma” Fumagalli: «Ho agito d’istinto. Dal Como mi hanno scritto»

L’attaccante della Reggiana, ex lariano, poteva segnare al Sudtirol ma ha messo il pallone fuori dopo aver visto l’infortunio del portiere

Como

Minuto 22 del secondo tempo di Reggiana-Sudtirol, risultato 0-1 (alla fine sarà 0-4): Alessio Cragno esce fuori area e controlla con i piedi il pallone, poi si blocca e si accascia. Il portiere era rientrato sabato scorso dopo 258 giorni di stop per la rottura del tendine d’Achille, e ha sentito uno “stack” sinistro. Tommaso Fumagalli, ex giocatore del Como in Serie B, recupera il pallone e punta la porta, ma con la coda dell’occhio vede il collega a terra. E si ferma, mettendo la palla in fallo laterale. Sarebbe potuta nascere una potenziale occasione da gol e arrivare al pareggio, è diventato uno splendido gesto di fair play.

L’attaccante ha raccontato l’episodio alla Gazzetta dello Sport: «Sì, ero andato a pressare per recuperare palla, ma quando ho visto che Cragno s’era fatto male mi sono fermato. Per me l’avrebbero fatto in tanti: c’è chi mi dice di no, ma per me è stato così. Perché qui alla Reggiana ho riscontrato valori di questo tipo e quindi mi ci rivedo. L’ho fatto per istinto, in modo naturale»

Sui giocatori che simulano Fumagalli ha detto: «Tutti cercano di portare l’acqua al proprio mulino. I tuoi tifosi sono contenti, quelli avversari ti insultano, è sempre così. È quasi normale, la malizia ci sta. Penso a Bastoni: ha chiesto scusa ma adesso tutti lo mettono in croce lo stesso, ma va capito, in partita conta vincere».

Ha sentito Fabregas? «Mi ha scritto un ragazzo del suo staff. E altri collaboratori del club, mi ha fatto tanto piacere».

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