Il Como con la Lazio prova a giocarsela. A suo modo

Partita Una classifica che lo vedrà anche stavolta, comunque vadano le cose stasera a Roma, al sesto posto

Como

Il Bologna e la Juve cadono, l’Atalanta rallenta a Pisa, tutto sembra disegnato per mettere il Como ancora più a suo agio in classifica. Una classifica che lo vedrà anche stavolta, comunque vadano le cose stasera a Roma, al sesto posto, e magari ancora più vicino alla quinta posizione occupata dai bianconeri.

Sono state giornate, queste, in cui si è parlato tanto, dopo la sconfitta casalinga con il Milan. Si è parlato, per la verità, più di quello che dice Cesc Fabregas che di quello che si è visto in campo. E che vale la pena ricapitolare. Perché poi è l’unica cosa che conta veramente.

A questa trasferta con la Lazio il Como si avvicina con tante certezze, ma anche con qualche piccolo problemino da risolvere.

Partendo dall’avversario, la squadra biancoceleste è stata quella contro cui il Como ha giocato meglio. E’ vero, è stato un bellissimo Como anche l’altra sera. Ma con la Lazio il Como, oltre ad aver dato spettacolo, aveva anche vinto senza sbagliare niente.

Certo la squadra di Maurizio Sarri oggi è migliorata rispetto alla prima giornata, ma quel successo può essere anche interpretato come un segnale che il gioco dei biancocelesti sia più confacente a esaltare le qualità del Como. Più del Milan, che ha ben altro tipo di impronta, come si è visto bene l’altra sera.

E’ un presupposto importante da cui partire nell’andare a giocare su un campo peraltro non inviolabile. Se il Milan non perde da diciannove giornate, la Lazio viceversa ha risultati molto più altalenanti, soprattutto in casa. Sul suo campo la squadra di Sarri ha vinto quattro partite su dieci, l’ultima ormai quasi due mesi fa.

Il che non rende le cose necessariamente più semplici, ma disegna comunque una situazione accessibile. Specie se il Como saprà fare quello che Fabregas diceva l’altro giorno in conferenza stampa: trasformare la frustrazione e la rabbia per la sconfitta con il Milan in energia positiva.

E i motivi per pensare che questo accada ci sono. Così come quelli per pensare che stasera all’Olimpico sarà una bella partita.

Le scelte di formazione di Fabregas, al di là delle assenze note, incuriosiscono soprattutto in tema di esterni offensivi: l’eventuale riproposizione sulla sinistra di Baturina o il rientro di Rodriguez dall’inizio sono un tema della partita. Qualche dubbio in difesa, dove restano da valutare le condizioni di Kempf per capire se giocherà lui oppure Diego Carlos.

Curiosità: nella gara di andata gli esterni alti erano Vojvoda e Rodriguez, quelli bassi Van der Brempt e Valle. Con Douvikas punta centrale, Perrone e Da Cunha avevano giocato in mezzo e Kempf-Ramon come coppia difensiva. La formazione del Como potrebbe essere proprio questa, anche stavolta.

Un vantaggio per la Lazio può essere quello di non aver giocato in settimana, ma a volte tenere alta l’adrenalina può essere uno stimolo in più. Specie se si arriva da un risultato ingiusto, e si ha voglia di rifarsi subito.

E anche se Fabregas continua a dire che non vuole guardare la classifica, questa è sicuramente una bella occasione per migliorarla ancora, prima di due partite in casa che potrebbero permettere al Como di chiudere il mese di gennaio alla stragrande.

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