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Martedì 20 Gennaio 2026
Il Como e quei 3-0 in trasferta: è il terzo quest’anno
Numeri Cesc Fabregas dice, vorrei arrivare ad annullare le differenze tra giocare in casa e in trasferta, ma è un lavoro già fatto
Como
Tre vittorie consecutive fuori casa, e tutte con l’identico risultato, 0-3. Già detta così non ci sarebbe altra considerazione da aggiungere. E non vale nemmeno più la pena di stare a controllare i record, tanto questo Como prima o poi li batte tutti. Nello specifico, tre successi esterni consecutivi non sono poi così lontani, il Como li ha conquistati in primavera, vincendo 1-3 a Monza, 0-3 a Lecce e 0-1 a Parma, con qualche similitudine anche nei risultati.
Cesc Fabregas dice, vorrei arrivare ad annullare le differenze tra giocare in casa e in trasferta, ma è un lavoro già fatto, sostanzialmente. Anzi, verrebbe quasi da dire che il Como sa fare meglio fuori che in casa, vedendo quello che è successo ultimamente. Intanto Fabregas ha già raggiunto se’ stesso, visto che l’anno scorso vinse cinque volte fuori casa in tutta la stagione, tanto quanto ha già raccolto fino a oggi quando siamo ancora praticamente a metà.
Il Como ha segnato più fuori che in casa: diciassette gol in undici trasferte contro i quattordici nelle dieci partite giocate al Sinigaglia. I successi esterni ora sono cinque, quelli dell’anno scorso furono otto in totale
Una pioggia di gol, che volendo guardare avrebbero potuto essere anche di più, in ogni partita. E quasi incredibilmente nella fase della stagione in cui mancano più giocatori al reparto offensivo, tra l’altro. Tra cui uno come Diao che sappiamo bene che cosa è stato per il Como e che cosa può tornare a essere, in termini di gol. Oltre alle potenzialità di Morata e ai guizzi di Addai.
Tutto solo frutto della genialità di Paz e dell’esplosione di Baturina? Il loro peso specifico è notevole, ma nelle reti del Como c’è tanto altro. A Roma chiaramente il loro merito è chiarissimo, a Lecce Paz firmò un gol e un assist per la rete di Douvikas ma il secondo gol fu di Ramon servito da Vojvoda. E a Pisa segnarono Perrone, Douvikas servito da Rodriguez e ancora Douvikas su rigore fischiato per fallo su di lui. Mentre in casa nel frattempo sono arrivate le reti di Da Cunha su rigore per atterramento di Moreno, e poi effettivamente due grandi contributi di Baturina: il gol con il Bologna e il pallone per la testa di Kempf con il Milan.
Intanto però la copertina è giusto che ancora una volta sia per Paz: con la sua prima doppietta italiana ha già raggiunto a otto gol il miglior marcatore dell’anno scorso, Diao. Ed è il più giovane giocatore ad aver già segnato così tanto nei cinque grandi campionati europei.
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