Il doppio ex Casaroli: «Io a Como un anno e il derby in camera»

Protagonisti «Segnai a Roma-Como in serie A. E l’estate successiva il dirigenti del Como si ricordarono di quella rete»

Como

Chi se lo ricorda Walter Casaroli? Nella galleria dei doppi ex (Tempestilli, Vierchowod, persino Pruzzo) è uno dei meno rammentati. Anche perché a Como giocò un anno solo: stagione 1976-77, in serie B. Ma chi c’era, se lo ricorda, perché era un’ala destra (oggi si direbbe esterno alto) di corsa e dribbling. In campo in una stagione che fece immaginare il pronto ritorno in A, ma non fu così. Arrivava in prestito dalla Roma e alla Roma tornò l’anno successivo.

Walter, che ci faceva a Como?

Eh, fu tutto merito di un gol. Avevo 18 anni e giocavo come giovane talento nella Roma. Segnai a Roma-Como in serie A. E l’estate successiva il dirigenti del Como si ricordarono di quella rete e intavolarono una trattativa per portarmi sul Lario in prestito. E così a 19 anni eccomi a Como.

Impatto?

Mi misero in appartamento con tre giovani che arrivavano dalle giovanili della Lazio: Tarallo, Colaprete e Apuzzo. Io arrivavo dalla Roma, e in quella casa c’era un clima di derby... In realtà eravamo felici di essere assieme, ci eravamo incontrati tante volte nei derby delle giovanili e sentivamo aria di casa.

Che stagione fu?

Il Como veniva dalla retrocessione. Voleva tornare subito in A, e sino a primavera eravamo in corsa, poi nelle ultime giornate calammo e la promozione sfumò.

E lei?

Io feci una buona prima parte di stagione, poi mi bloccò la pubalgia e giocai poco. Però segnai quattro gol. Poco comunque, perché nella Primavera della Roma segnavo tantissimo. Ma era destino. Tornato alla Roma, indietreggiai e diventai centrocampista.

Lo sa che la chiamavano Monzon?

Ah, no...(ride, ndr). Chi, il famoso pugile di quegli anni? Un po’ gli assomigliavo, è vero, ma io di pugni non ne ho mai tirati eh.

Allenatore Bagnoli.

Bravissimo. Nessun problema con lui.

Aneddoti?

A noi quattro romani ci faceva da autista Vecchi, che aveva un macchinone Mercedes. Ma siccome aveva il mal di schiena, faceva guidare a turno ognuno di noi. E noi mica ci tiravamo indietro...

Che fa adesso Casaroli?

Dopo anni di settore giovanile qui a Roma, mi occupo di calcio camminato. Una nuova specialità dove non si può correre ed è adatta ai vecchietti come me... Ci sono ancora poche società, ma in Inghilterra è diffuso. Una volta mi sono trovato di fronte il mio ex compagno Volpati.

Domenica?

Bellissima sfida. Complimenti al Como, sta facendo cose grandi. La Roma invece promette sempre e poi non mantiene. Ma stavolta ha azzeccato il centravanti...

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