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Lunedì 02 Febbraio 2026
La coreografia della curva e il coro per Nico
Colore Migliaia di bandierine blu, crociate di bianco, per un colpo d’occhio pazzesco, contornate da un lunghissimo striscione
Como
Lo aveva chiesto Fabregas alla vigilia in conferenza stampa. Per la sfida con l’Atalanta serviva una spinta in più, l’aiuto dei tifosi. E questi hanno risposto presente. Come ovvio. Come sempre. Più di sempre, per l’appunto. Una coreografia ha accompagnato l’entrata in campo delle squadre.
Migliaia di bandierine blu, crociate di bianco, per un colpo d’occhio pazzesco, contornate da un lunghissimo striscione a coprire l’intera parte bassa della curva con scritto: “Quando al ciel si alzeran le bandiere... forza Como vinci solo per gli ultras”. Eh sì, le bandiere si sono alzate, così come i cori. Dal “Forza Como, Forza Como eee, Vincerà Vincerà per la maglia e per gli ultras” al più classico dei “Dai lariani alè”. E l’aspetto curioso è che la coreografia è stata mandata avanti anche a partita iniziata, prima di calarsi intorno al secondo minuto.
Inutile dire che sono bastati gli eventi in campo per accendere gli animi e dare brio alla partita. Il premio a Baturina come “Rising Star” di gennaio, l’aria da derby, il rosso ad Ahanor dopo 8 minuti, le decine di occasioni create e sprecate, il rigore all’ultimo minuto di Nico e il principio di rissa a fine partita. Tutti elementi che hanno contribuito a scaldare l’ambiente e aumentare i decibel.
Un peccato, invece, non aver assistito a cori di sfottò e ilarità tipici di sfide come quella di ieri. Il settore ospiti, dato il divieto ai tifosi dell’Atalanta di partecipare alla trasferta, era occupato da tanti ragazzi delle scuole della provincia, invitati dal club per assistere alla partita. A proposito, su questo tema si è espressa esplicitamente la curva del Como che, nonostante la rivalità con i bergamaschi, ha esposto lo striscione “Trasferte libere”. In tribuna c’era Leonardo Bonucci, oggi al fianco in Nazionale al fianco del ct Gattuso, mentre tra i seggiolini della stampa Giuseppe Cruciani ha dato spettacolo con il suo estro. Nei distinti, un simpatico gruppo di indonesiani con la faccia dipinta da scritte rosse e cuori che omaggiano Hartono e il Como.
Alla fine la delusione per il rigore fallito da Nico. Ma anche un incitamento al giocatore, con il coro “Nico, Nico!”. Una giornata, per diversi aspetti, difficile da dimenticare. Con la speranza che non venga ricordata come un rammarico.
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