Meraviglie Como: quando i tifosi fanno oooh

Il gol Sui social è stato tutto un ricordarsi gol simili del Como, a partire dal gol di Strefezza lo scorso anno a Como-Cagliari

Como

Quando i tifosi fanno ooooh. Come, più o meno, cantava Povia. Il gol di Martin Baturina ha riportato occhi e cuori a quel livello. «Che meraviglia, che meraviglia». Che poi, il capolavoro del croato contro il Bologna, ha avuto la particolarità di allineare i pianeti del pallone, quelli che mandano in estasi i tifosi: gol al 90’, decisivo (ok, per un pari stavolta) e pure bellissimo. Kabooom.

Intanto: tutto il movimento globo terracqueo ha celebrato la rete di Baturina definendola “alla Del Piero”. In effetti il Pinturicchio della Juve che dipingeva capolavori, aveva questa caratteristica, della palombella arcuata dall’angolo dell’area. Detto questo, sui social è stato tutto un ricordarsi gol simili del Como, a partire dal gol di Strefezza lo scorso anno a Como-Cagliari.

Davvero simile, nella stessa porta, con Baturina che colpisce, rispetto al brasiliano, un metro dentro l’area e dunque forse con una realizzazione più difficile. Strefezza (che ha segnato un gol simile anche in Como Cup) quella volta aveva perso l’equilibrio calciando.

La gente in estasi, la palla che era entrata proprio nella stessa finestrella. Al Luna Park avrebbe fatto 100 punti. Ma c’è chi ha pescato nei ricordi anche un altro gol molto molto molto simile: quello di Massimiliano Gatto all’Albinoleffe nel campionato 2020-21, quello giocato nel deserto del Covid, inutile ai fini del risultato visto che il Como perse 2-1, ma con una conclusione nello stesso angolo. Ognuno ha il suo ricordo, da Cappellini con la Massese a Olivares con l’Arezzo. E via così. Ma Baturina ha avuto anche il merito di segnare un gol 90’ (anzi al 94’), e dunque facendo esplodere lo stadio come accade per i gol segnati nel finale.

Andando a rovistare nella memoria, ci sono due statue. La prima è l’autorete di Geraldi al 120’ di Como-Livorno alla finale playoff del 2001. Certo, il Como sarebbe passato in B lo stesso, ma vuoi mettere? Sullo sfondo la curva sembrò crollare su se stessa tanta fu l’esultanza di massa. Con l’urlo iconico del telecronista Balducci e uno stadio infuocato anche dalla rivalità con i toscani.

Poi, in bacheca, c’è il gol di Memmo in Como-Reggiana dello stesso anno. Stesso minuto di Baturina, e come per il croato, con un capolavoro tecnico: una rovesciata nella nebbiolina, con lo stadio quasi immerso nel buio (i riflettori non funzionavano).

Al di là dei gol al 90’ delle squadre di Fabregas (ne parliamo sotto, da Goldaniga a Gabrielloni), curiosamente e paradossalmente un gol rimasto nel cuore di molti tifosi è quello segnato da Gobbi a Seregno nel 2018-19, l’anno della promozione in C di Banchini, un 3-3 insperato dopo essere stati sotto 3-1 e ormai partita data per persa. Come si può paragonare un gol in A e della dimensione di Baturina, a uno di serie D? Siete matti? Eppure è così, si fa, e dimostra che le gioie sono uguali in tutte le categorie.

Poi ci sono state giornate memorabili. Il gol di Catelli all’81’ a Como-Triestina del 1993-94, magari fu un po’ lontano dal 90’, ma fu la rete che fissò la rimonta del Como che perdeva (poi vittoria 3-2) e universalmente riconosciuta come la scintilla che spinse il Como a conquistare la serie B con Tardelli in panchina. Ancora, a livello di curiosità, c’è Como-Solbiatese del 2007-08 (oddio, 2007-08! Dove eravamo? Chi eravamo?) in cui le quattro reti del 2-2 vennero segnate dopo l’82’: Sentinelli e Bretti per il 2-0 del Como e poi la rimonta ospite all’88’ e al 91’.

E pure è scolpita nel marmo la rimonta nel finale del Como contro il Cittadella nell’ultima giornata del 2001-02, la partita che celebrava il ritorno in A del Como dopo 12 anni, ma il cui andamento fece arrabbiare Preziosi e i tifosi. La squadra, sotto 3-1, in una partita che non serviva più a nessuno, in un clima di festa, si guardò in faccia e rimontò sino al 4-3 con l’ultima rete all’88’. Ora Baturina entra in questa galleria. Quale la prossima meraviglia?

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