Mi gioco il jolly: volata Champions, nuova benzina

Como 1907 Le cinque squadre in lotta per un posto hanno recuperato giocatori chiave. Diao, Pulisic, De Bruyne, Vlahovic e Soulè pronti a dire la loro nello sprint di otto partite

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E che volata sia! Pochi calcoli, adesso è il momento di alzarsi sui pedali. Otto partite alla fine, 24 punti a disposizione e cinque squadre in nove lunghezze per giocarsi i posti in Europa. Eh sì, fa davvero strano dirlo, tra queste c’è anche il Como insieme a Milan, Napoli, Juventus e Roma. Pazzesco.

Sarà un percorso estenuante, bellissimo, dove la differenza potranno farla quei giocatori “ritrovati” o “da ritrovare” per ognuna di queste squadre. Le abbiamo analizzate una a una, per provare a capire come potranno spostarsi gli equilibri nelle prossime settimane in base alle prestazioni di alcuni singoli giocatori. Iniziamo, in ordine di classifica.

Milan

La squadra di Allegri viaggia nel limbo dantesco e la partita di lunedì sera contro il Napoli darà la sentenza definitiva sulle ambizioni dei rossoneri. In caso di vittoria possono puntare allo Scudetto, ma se dovessero uscire dal “Maradona” senza punti verrebbero inevitabilmente inghiottiti nella lotta Champions.

I giocatori che potrebbero spostare l’ago della bilancia dall’una o dall’altra parte in questo rush finale sono fondamentalmente due: Pulisic e Leao. Il primo è stato protagonista di un inizio di stagione clamoroso ma dal 2026 in avanti la sua è stata una parabola discendente. Il fantasista ha superato i 90 giorni senza gol: non era mai successo. Il suo supporto nell’ultima parte di campionato è fondamentale per le ambizioni del Milan. Così come quello di Leao, che tra alti e bassi non è mai riuscito a incidere davvero. Ma non c’è dubbio che sia lui il jolly di Allegri.

Napoli

Il discorso fatto per il Milan è lo stesso che vale per il Napoli. Dentro o fuori. Vivere o morire tutto in 90 minuti. Anche gli azzurri di Conte, campioni in carica, durante la stagione hanno dovuto fare i conti con parecchie defezioni nell’organico. Ora che mancano otto partite, è più che mai vitale ritrovare quei giocatori che nella prima parte di stagione hanno fatto la differenza.

Il primo nome sulla lista è ovviamente De Bruyne. Il belga si era infortunato lo scorso ottobre al bicipide femorale della coscia destra e ora è di nuovo a disposizione. I numeri parlano chiaro: con lui in campo dall’inizio il Napoli ha ottenuto 10 vittorie in 14 gare. Conte dovrà invece pazientare ancora per rivedere in campo Neres: anche lui prima dell’infortunio era stata una rivelazione con tre gol, tre assist e tanta corsa sulla fascia offensiva. Il suo rientro previsto per metà aprile può sparigliare le carte.

Como

Ed eccoci qui, ci sono anche lariani. Parlare di “ritrovati” potrebbe sembrare azzardato in una squadra che, nel corso di tutto il campionato, ha dimostrato di poter sopperire a diverse assenze, mantenendo sempre un’identità ben chiara. Ma non c’è dubbio che il jolly di Fabregas per le ultime otto partite sarà Diao: il senegalese dopo oltre tre mesi di stop è adesso in pieno regime e ha già ritrovato il gol contro il Pisa. Cesc lo ha già detto: «Sarà lui il nostro acquisto per il finale di stagione». E in effetti un giocatore con quella velocità e quello strapotere fisico potrà risolvere tante partite, in particolare quando servirà creare superiorità numerica contro formazioni che tendono a chiudersi dietro.

Nella categoria “da ritrovare” va invece inserito Morata. E’ vero, Douvikas lo sta facendo un po’ dimenticare, ma se Alvaro dovesse sbloccarsi può dare una grande mano nel rush finale.

Juventus

SOS attaccante. Ma se non c’è Yildiz, chi li fa i gol alla Juve? Per qualche partita i bianconeri hanno fanno affidamento su McKennie in versione centravanti, ma alla lunga questa soluzione rischia di non essere abbastanza.

Per le ultime partite il vero supporto lì davanti dovrà essere garantito da Vlahovic. E chi l’avrebbe mai detto che i tifosi bianconeri, dopo tante critiche, avrebbero finito per rimpiangerlo? Il serbo è stato fuori praticamente metà stagione ed è pronto a riprendersi la titolarità. Servono i gol, c’è poco da fare, che sono mancati finora dalla coppia Openda-David. E c’è anche il ritorno di Milik: Spalletti lo stima, gli ha dato già del minutaggio contro il Sassuolo. Anche lui avrà delle chance per regalarsi un finale di stagione da protagonista dopo un periodo lunghissimo lontano dai campi.

Tra i “ritrovati”, da citare anche Holm per le corsie difensive, rientrato a pieno regime dopo aver smaltito la lesione al soleo.

Roma

La Roma è forse la squadra che, tra le cinque, ha sofferto meno le assenze. Certo, fino a gennaio ha giocato senza attaccante e solo con l’arrivo di Malen ha cambiato marcia. Ma in questo finale di stagione il jolly di Gasperini potrebbe essere Soulè. Il fantasista argentino alle prese con noie muscolari da febbraio, è ora pronto a rientrare dopo una prima parte di stagione da assoluto protagonista con 6 gol e 4 assist.

In quella zona del campo i giallorossi sono orfani anche di Dybala: la “Joya” è sulla via del recupero dopo l’operazione al ginocchio sinistro e dovrebbe tornare in campo entro fine mese. Anche lui rappresenta un’importante carta in più da giocarsi per una volata mozzafiato.

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