Premio Borgonovo, festa e tripudio per Paz, Perrone e Douvikas

La serata Più di mille tifosi azzurri per celebrare l’Europa. L’onorificenza a Nico Paz

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Como

Stavolta la festa è arrivata in anticipo. In anticipo sulla fine del campionato. Perché ci sono i Mondiali, e dopo l’ultima partita di domenica spariranno tutti. E se si voleva avere i giocatori, toccava anticipare i tempi. Così la consueta festa dei Pesi Massimi per consegnare il premio Borgonovo, per la prima volta si è celebrata a campionato in corso. Ma ne valeva la pena. Per avere Nico Paz, Maximo Perrone e Anastasios Douvikas a ritirare il riconoscimento: il primo ha ritirato il premio per essere stato il più votato. Il secondo, Baturina, era assente e per lui ha ritirato il premio il Ceo Francesco Terrazzani. Perrone è stato premiato come terzo classificato. A Douvikas un premio per il bomber. E un premio anche per il direttore sportivo Charlie Ludi.

A proposito: Premio Borgonovo sdoganato, come era nella logica delle cose, dopo la rinuncia della moglie del campione, Chantal, e della famiglia a vantare diritti di esclusività nell’utilizzo del nome di Stefano. Chantal è stata invitata alla festa, ma non si è vista. Dal palco il presidente dei Pesi Massimi Alessandro Giummo ha chiuso la querelle lanciando il coro «Borgo gol», con la risposta calda della gente.

Festa

Grande festa. Ormai da tre anni questa consegna è diventata l’occasione per radunare il tifo azzurro e celebrare la fine della stagione. E c’è sempre qualcosa da festeggiare: la promozione in serie A due anni fa, il decimo posto l’anno scorso, la qualificazione in Europa quest’anno. Tanta gente, come sempre, esponenti di tutti i tipi di tifosi e settori dello stadio. Gente con le maglie, con le sciarpe, a caccia di autografi. Tutto organizzato. Più di mille persone, molti bambini.

L’arrivo dei giocatori verso le 20.45, con le auto fatte sistemare in un parcheggio riservato nel retropalco. C’erano, come detto, anche Terrazzani e Ludi, e per loro è stato un tour de force di emozioni: arrivavano dal Melide dove avevano partecipato ai premi di Esport, dove tra l’altro il ds si era anche commosso di fronte ai complimenti di Fabregas.

Per i giocatori, il passaggio nella zona autografi, a disposizione dei tifosi, dove Paz, Perrone e Douvikas si sono soffermati a lungo per accontentare più gente possibile, firme su carta, su striscioni, magliette, sciarpe. Anche Ludi ha firmato autografi, prima di mettersi simpaticamente a disposizione dei tifosi per portare materiale da firmare ai giocatori.

Sul palco

Poi la consegna delle tre statuette. Con lo speaker Leo Valli a presentare. Subito il primo premio, quello per Nico Paz, che nel ricevere la scultura con il numero 9 di Borgo, ha detto: «E’ bello essere qui, grazie dell’affetto che mi avete regalato dal primo giorno». Fumogeni, torce, cori e una preghiera: «Nico resta con noi».

Nico, con la sua dolce faccia da bambino, sorrideva imbarazzato,prima di fare un gesto, allargando le braccia come dire: «Non dipende da me». A chi l’ha notato, è venuta una vena di tristezza sul viso. Papà Pablo immortalava tutto.

Al premio per Perrone, il coro «Ti amo Perrone». Ludi e Maximo, poi, da l palco hanno rilanciato: «Domenica vogliamo vincere perché vogliamo giocarci tutte le carte per arrivare in Champions». Boato.

Poi i tre azzurri hanno lasciato l’area, concentrati sul lavoro da fare da oggi per la partita di Cremona che dovrà essere affrontata per vincere. Via i giocatori, la festa è continuata per i fatti suoi con l’area ristorazione al coperto, menu da sagra, brindisi, cori, battimani. E non è che la prima di una lunga lista di feste che ci saranno questa estate, dalla camminata della Associazione il 30 maggio, alla cena benefica dei Pesi il 28 maggio, dalla festa a Erba il 4 giugno, alla festa dei Matt da Vila il 20 giugno, a quella del Sas Gordona il 18 luglio.

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