( foto cusa)
La partita Il turno dell’Epifania non è solo la sfida all’ultima della classe, può essere una grande occasione
como
Se guardiamo in avanti, verso le due avversarie che precedono il Como di soli tre punti, potrebbero essere proprio i biancoblù ad avere la trasferta meno difficile. Perchè la Juve gioca in casa del Sassuolo e la Roma gioca a Lecce. E chissà che un piccolo margine su una delle due non si possa guadagnare.
Se guardiamo invece alle spalle del Como, che comunque vada almeno il sesto posto se l’è assicurato anche per un’altra giornata, c’è proprio lo scontro diretto tra Bologna e Atalanta, le due prime inseguitrici, che distano quattro e cinque punti. Vincere a Pisa significherebbe dunque aumentare ancora il vantaggio, su una o magari su entrambe.
Questo turno dell’Epifania, dunque, per il Como non è solo banalmente la partita in casa dell’ultima della classe, che facile da affrontare comunque non è. Può essere anche una grande occasione per migliorare la classifica e rinsaldare in maniera forte la posizione nella corsa all’Europa. Tantopiù pensando alle due partite successive, quella con il Bologna innanzitutto, sabato pomeriggio, che sarebbe l’ideale poter affrontare almeno con questo vantaggio, e poi quella con il Milan.
Per sferrare quel colpo che potrebbe essere importantissimo bisogna però passare dalla prova di oggi pomeriggio. Che il Como affronta forte degli ultimi due successi e della possibilità, dimostrata in queste ultime due gare, di poter mischiare e cambiare bene le proprie pedine. Che ancora non saranno tutte a disposizione, ma già rispetto alla partita con l’Udinese ci sarà qualcuno in più. Ci sarà in difesa Diego Carlos che rientra dalla squalifica, molto probabilmente tornerà Nico Paz titolare, e potrebbe rivedersi in campo anche Addai.
C’è comunque la certezza, dopo le ultime due partite, che le scelte possano essere giuste in ogni caso. Potrebbe dunque essere confermato uno schieramento difensivo in cui Kempf resti di fianco a Ramon con gli esterni Van der Brempt e Moreno, nuovi protagonisti in questa fase.
Ma anche Vojvoda esterno alto sta dando una grande mano e si è rivelata una soluzione utilissima. Non solo per tamponare un’assenza, ma per aiutare concretamente a vincere. È tornato, insomma, quel Como desiderato da Fabregas che sa reinventarsi ogni volta, quando ce n’è bisogno, senza cambiare copione. E che è persino riuscito finalmente a segnare un rigore.
Cosa attendersi dalla partita di Pisa è scontato, per quanto Cesc non voglia guardare la classifica. Ed è un po’ l’insidia della giornata, se vogliamo. Perchè è il Como la squadra che oggi potrebbe avere più da perdere. Vincere sul campo dei nerazzurri non è un’impresa impossibile, sulla carta certamente più semplice che vincere a Lecce.
Ma la cosa che importa di più è vedere il Como brillare ancora una volta, per capire che potrà farlo anche dopo, nelle prossime due difficili partite.
La direzione della gara è affidata a Pairetto, che quest’anno arbitra il Como per la prima volta e che l’anno scorso non ha portato molta fortuna ai biancoblù: tre sconfitte su tre, a Roma e in casa contro la Lazio e l’Atalanta. Dopo quello dei rigori, un altro tabù da sconfiggere. E questo Como li può abbattere tutti.
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