Rodriguez: «A questo punto l’obiettivo è la Champions»
Intervista «Il cuore? Per mia madre, che mi ha fatto una sorpresa venendo a trovarmi»
Como
Finalmente Jesus Rodriguez! Il talento spagnolo era forse il giocatore su cui i tifosi riservavano le maggiori aspettative questa estate. Vuoi per il prezzo del cartellino (28 milioni di euro), vuoi per la concorrenza per assicurarselo e per la caratteristiche tecniche. Alla fine, ecco che si è sbloccato.
Una rete arrivata dopo un periodo non semplicissimo, dato che Jesus arrivava da quattro panchine di fila e aveva bisogno di tornare titolare per risultare decisivo. A oggi Rodriguez, tra campionato e Coppa Italia, ha partecipato a 10 gol dei lariani fin qui e a soli 20 anni si prospetta un asset decisivo per la squadra.
Dopo essere stato premiato Mvp del match dalla Lega Serie A, Jesus è stato molto diretto, davanti alle telecamere di Dazn a bordo campo: «Siamo contenti di essere tornati a vincere in casa. A questo punto l’obiettivo è chiaro: vogliamo andare in Champions. Il cuore? Per mia madre, che mi ha fatto una sorpresa venendo a trovarmi. Anche per mio padre e mio fratello. Sono contento per il mio primo gol in campionato. Sette assist? Lavoro tanto per la squadra».
Decisamente meno “spinto” Maximo Perrone, anche lui autore di una grande partita grazie alla solita qualità garantita in mezzo al campo, coronata dall’assist proprio per Rodriguez che è valso il sorpasso sugli avversari: «Dobbiamo pensare partita dopo partita, testa a martedì alla semifinale di Coppa Italia».
L’avversario
Eusebio Di Francesco, tecnico del Lecce, non cerca scuse per il ko al Sinigaglia: «Cosa lascia in eredità questa sconfitta? «Abbiamo preparato la partita sulla base di quello che il Como aveva fatto nelle ultime partite, sebbene avesse giocato in modalità differenti nelle ultime settimane, senza dare troppi punti di riferimento. Ma con Rodriguez era chiaro il ricorso al 4-2-3-1. Noi abbiamo impattato bene, le situazioni le abbiamo gestite bene, siamo andati un po’ in difficoltà sulla destra effettivamente. Spiace per il secondo e per il terzo gol del Como». Un rammarico essere andati al riposo sul 3-1 per il Como: «Abbiamo sbagliato piccoli particolari che fanno la differenza. Il Como sa metterti in difficoltà, è vero, ma il terzo gol si doveva assolutamente evitare, per poter essere più competitivi nella ripresa».
La domanda è “troppo Como e poco Lecce”? «Facciamo i complimenti al Como, ha giocatori di qualità e un’identità. Noi abbiamo fatto troppo poco, specialmente nella parte centrale del primo tempo, troppe disattenzioni evitabili. Contro la Cremonese vorrei vedere un atteggiamento diverso».
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