Sono i giorni di Nico Paz. Dall’infortunio al mercato e il ruolo di Mourinho

Rumors L’infortunio dell’argentino preoccupa i tifosi. Il suo futuro nelle mani del tecnico portoghese

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Como

Saranno giorni Paz...zeschi in casa Como. Vuoi per la corsa Champions, vuoi per il restyling del Sinigaglia, ma anche per il futuro di Nico. Intanto, c’è una questione aperta: in vista dell’ultima partita contro la Cremonese, ancora non sappiamo se l’argentino sarà a disposizione. Il guaio alla gamba preoccupa. Al punto che lo staff della Nazionale albiceleste avrebbe inviato un medico in Italia per valutare le condizioni dell’attaccante in vista di una, quasi certa, convocazione ai Mondiali.

Le parole di Fabregas alla conferenza stampa di vigilia contro il Parma sembravano escludere problemi seri («Fosse stata lunedì sera la partita magari ce l’avrebbe fatta»), eppure nelle ultime ore sembrano essere emerse nuove complicazioni.

Più difficile decifrare il futuro del centrocampista, ma una certezza c’è: José Mourinho, nuovo allenatore del Real Madrid, avrà un ruolo cruciale. Sarà il tecnico portoghese infatti a prendere una decisione definitiva sul diritto di recompra a 9 milioni (valido comunque anche per la prossima stagione). Le opzioni per i Blancos sono fondamentalmente tre. La prima, riscattare Nico e tenerlo in rosa. La seconda, riscattarlo per poi cederlo a titolo definitivo e fare plusvalenza. La terza, lasciarlo un altro anno al Como (o accordarsi con un altro club) per acquistarlo tra un anno.

E l’Inter?

Tra le squadre interessate al giocatore, abbiamo in più occasioni citato l’Inter, che vede nell’argentino un simbolo del futuro nerazzurro. Sotto questo punto di vista, i costi ingenti riguarderebbero il cartellino, che si aggira intorno ai 60 milioni, mentre sono più sostenibili le spese per l’ingaggio, dato che Nico al Como guadagna 300mila euro netti a stagione. Ma se abbiamo già sottolineato il ruolo di José Mourinho in questa situazione, è bene ricordare che i rapporti tra lo “Special One” e il presidente dell’Inter Marotta non sono, per usare un eufemismo, proprio idilliaci.

In passato, Marotta aveva espresso disappunto per alcune esternazioni dell’allenatore portoghese riguardanti giocatori di altre squadre, dichiarando che dirigenti e allenatori dovrebbero evitare certi commenti per promuovere una maggiore positività nel sistema calcio. Inoltre, Il presidente dell’Inter fece discutere per alcune dichiarazioni in cui aveva definito «coraggiosa» la scelta di affidare la panchina nerazzurra a Cristian Chivu, sottolineando come «con tutto il rispetto, c’era chi evocava Mourinho».

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