Tramezzani, ex Inter oggi al Como Women: «Partita apertissima»
Il personaggio Prima di raccontare la sua nuova vita, l’ex terzino analizza la sfida di stasera in Coppa Italia tra la “sua” Inter (dove militò – oltre che nelle giovanili – anche in prima squadra tra il 1992 e il 1994) e il Como
Da poche settimane allenatore del Como Women, Paolo Tramezzani è partito al meglio nella sua nuova avventura, vincendo le prime due partite contro Sassuolo e Genoa. L’ex terzino tra le altre anche dell’Inter è alla sua prima esperienza nel calcio femminile, dopo una carriera da giramondo della panchina: Albania, Cipro (dove ha vinto un campionato), Croazia e anche l’Arabia tra le sue tappe da allenatore. Prima di raccontare la sua nuova vita al Como Women, Tramezzani analizza la sfida di stasera in Coppa Italia tra la “sua” Inter (dove militò – oltre che nelle giovanili – anche in prima squadra tra il 1992 e il 1994) e il Como: «L’Inter è la squadra più forte in Italia, il Como quella che gioca meglio, e non credo si possa più parlare di sorpresa. Penso sia una qualificazione apertissima, senza una favorita: e il fatto che si giochi l’andata ora e il ritorno tra qualche settimana rende ancora più difficile qualsiasi tipo di pronostico».
Pensando al “suo” calcio giocato, Tramezzani ricorda alcuni aneddoti della carriera da interista: «Como non l’ho mai conosciuta direttamente, ho sempre abitato a Milano. Però quando ero piccolo, tra gli Esordienti e quelli che all’epoca erano i Cadetti feci per 5/6 anni consecutivi tutti i giorni la strada da Milano ad Appiano Gentile». Un calcio, quello di fine anni ottanta e dei primi anni novanta, che ovviamente oggi non c’è più: «Ma non voglio fare quello che dice che era tutto meglio prima. Certo, rispetto ad allora le cose sono cambiate: forse c’è un po’ meno rapporto umano tra i calciatori. Ecco, ai miei tempi di calciatore si stava sicuramente più insieme».
Primo impatto
E ora, il Como Women. «Il primo impatto - racconta - è molto positivo, avevo già parlato con colleghi che mi avevano parlato bene del calcio femminile. Le prime due vittorie hanno sicuramente aiutato a lavorare meglio, le ragazze arrivano al campo sempre con il sorriso e gli ultimi due successi hanno tolto loro un po’ di pressione, dopo due mesi senza i tre punti».
Como Women che sta affrontando una lunga pausa in campionato: «Avrei preferito che non fosse arrivata proprio ora, anche perché in queste settimane abbiamo lavorato con poche ragazze, quindi diventa difficile inserire nuovi concetti di gioco. Ma sono felice che molte delle nostre ragazze siano nelle rispettive nazionali. Io mi sto adattando, sto scoprendo un mondo nuovo e capendo come interagire in un contesto diverso a quello cui ero abituato».
La classifica dice settimo posto, posizione tranquilla: «È vero che non abbiamo grosse pressioni, però io vorrei impostare un lavoro che possa portare miglioramenti concreti nella squadra, anche in vista della prossima stagione. Il campionato è molto competitivo, tutte le squadre della prima parte della classifica possono lottare per obiettivi importanti».
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