Como cotto e mangiato a Parma
Secondo ko di fila, ora è allarme

La partita Man e Charpentier (al rientro) risolvono la pratica del “Tardini” Nel finale la rete di Barba illude i biancoblù, che potevano crederci prima

reti: 8’ pt Man, 28’ st Charpentier, 48’ st Barba.

parma(4-2-3-1): Chichizola; Coulibaly, Del Prato, Circati, Di Chiara; Bernabè (26’st Begic), Hernani; Man (26’st Charpentier), Sohm (13’st Bonny), Benedyczak (18’st Mihaila); Colak (18’st Estevez). A disp: Turk, Corvi, Osorio, Balogh, Ansaldi, Hainaut, Zagaritis. All.: Pecchia.

como (3-5-1-1): Semper; Curto, Odenthal, Barba; Cassandro (32’st Arrigoni), Bellemo, Abildgaard (26’st Blanco), Baselli (32’st Kerrigan), Ioannou (17’st Chajia); Verdi (32’st Gabrielloni); Cutrone. A disposizione: Vigorito, Sala, Solini, Scaglia, Cerri, Vignali, Mustapha. All. Longo.

arbitro: Zufferli di Udine (Alassio/Moro, IV: Lovison). VAR: Di Paolo, AVAR: Collu.

note - 11.500 spettatori circa. - Ammoniti: Bernabè, Circati, Abildgaard, Curto. Espulso: . Angoli: 3-4. Recupero: 3’pt, 7’st.

La sosta per le Nazionali non è servita a interrompere la mini striscia di risultati negativi della squadra di Longo e anzi, ha dovuto affrontare una squadra rivitalizzata dopo la sconfitta di Venezia di un paio di settimane fa.

Il Parma mantiene la vetta della classifica battendo per 2-1 il Como che fino all’ultimo ha tentato di non arrendersi e di riacciuffare il pareggio con Barba che illude i suoi, fin lì forse un po’ troppo guardinghi.

I lariani esprimono buon gioco ma poche azioni sono risultate pericolose. Bastano pochi minuti per capire che gli uomini di Pecchia quest’oggi viaggiano a un ritmo superiore, Abildgaard entra due volte in ritardo su Sohm e viene gravato subito di un’ammonizione.

La festa iniziale

All’ottavo minuto il “Tardini” è già chiamato ad esultare. Man e Benedyczak dialogano alla perfezione sulla fascia destra e l’ala rumena fa passare il piatto sinistro sotto le gambe di Semper e porta il Parma avanti.

Il portiere ex Chievo non è nella sua serata migliore e per poco non concede a Colak un facile raddoppio. Gli emiliani ci provano anche dalla distanza con Hernani che trova la deviazione in calcio d’angolo di Abildgaard.

Il Como è costretto a rincorrere gli attaccanti del Parma che svariato sulle fasce e tagliano come il burro la retroguardia lariana senza però trovare la rete del raddoppio; Benedyczak arriva con insistenza dalle parti di Semper ma al momento della conclusione non capitalizza al meglio.

Como troppo prevedibile, schierato quest’oggi con un più abbottonato 3-5-1-1, con Verdi che si abbassa troppo ed è poco pericoloso nella trequarti offensiva. Nei minuti finali del primo tempo Il Como sfiora un paio di volte il pareggio prima con una conclusione di Cutrone e poi con Ioannou che con un’incornata in tuffo sul secondo palo non trova lo specchio della porta.

La ripresa

Nella ripresa Longo striglia i suoi che alzano i giri del motore e ci provano con Bellemo che non trova di poco la porta di Chichizola. Il Como si espone ai contropiedi locali ed Abildgaard è costretto agli straordinari sul neoentrato Mihaila. I cambi di Pecchia danno nuova linfa ai padroni ed infatti ci mette trenta secondi Charpentier (al rientro) per trovare il suo primo gol con la maglia dei crociati che vale il raddoppio.

Hernani taglia il campo palla al piede e serve con un pallone in verticale l’attaccante ex Avellino che con un diagonale preciso batte l’estremo difensore croato. Ovviamente saltano gli schemi in casa Como che non molla e trova la rete della bandiera con Barba che al terzo minuto di recupero sigla con un colpo di testa e festeggia la laurea conseguita in settimana.

Nonostante l’intera squadra del Como riversata nella sua metà campo, il Parma batte i lariani per 2-1 soffrendo non poco nel finale.

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