Di nuovo fantasNico: tutti i numeri di Paz
Il campione Prestazione super contro l’Inter: propizia il primo gol, segna il secondo (capolavoro). E i dati dicono che è primo in serie A per tiri nello specchio e per tiri totali, terzo per dribbling riusciti
Como
È tornato. Da Nico Paz ci aspettiamo sempre troppo, questo dobbiamo ammetterlo. Se non risolve, se non incanta, se non estrae la magìa, ecco che in tribuna si scuote la testa. Questione di aspettative, come dice spesso Fabregas. Comunque sia, fosse anche una questione di aspettative, contro l’Inter sono state ampiamente soddisfatte.
Nico Paz è tornato il giocatore capace di indirizzare le gare, di stupire, di divertire, di mettere a segno colpi di classe, di segnare, di causare gol. Tutto. Con il suo cordino in testa, vezzo sudamericano a fermare i capelli, digerita l’emozione e la gioia per il primo gol con l’Argentina, si è ripresentato tirato a lucido, sotto gli occhi di papà e mamma, sempre emozionati in tribuna, anche del suo primo tifoso Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter.
Tango argentino tra le linee: come Paz ha messo in difficoltà i giocatori dell’Inter
Paz si è mosso leggiadro in mezzo al campo, ripresentando quella finta con cui disorienta l’avversario quasi invertendo la marcia, quasi roteando su se stesso, come fosse la mossa di un toreador con la muleta in mano. Ha innescato il primo gol, non banale perché ha condotto la palla sin dentro l’area, ha fatto una finta eludendo Acerbi e ha scaricato su Sommer, provocando la respinta sulla quale è arrivato il gol di Valle.
Poi, lanciato da Butez, è entrato in area e ha colpito per il 2-0. Non ci stancheremmo mai di vedere e rivedere quel gol. Entra in area e opta per una soluzione non banale, calciando di sinistro, pur essendo sul lato destro dell’area, in teoria rischiando l’opposizione di Acerbi, in realtà trovando un corridoio perfetto, che elude Sommer, incoccia sul palo e va in rete. Sublime. Il gol che lo porta al pari di Douvikas a 11 reti anche lui supera il record di Stefano Borgonovo, a quota 10), in una sfida del gol tutta azzurra alle spalle di Lautaro Martinez.
L’Inter si prende i tre punti, ma lui domina le classifiche
Poi c’è il rigore regalato da Massa, ma pur sempre una sua iniziativa, oltre a un tiro di poco alto. Un Paz così è un’arma in più per la volata alla Champions League o all’Europa League del Como.
Dopo un periodo in cui Baturina sembrava aver preso le redini della fantasia azzurra in mezzo al campo, adesso Nico si è riallineato con se stesso e pensiamo di poter dire che ci sarà da divertirsi.
Anche se tutto ciò riaccenderà i riflettori sul giocatore, mischierà le possibilità che posa andar via o rimanere, lo lancerà verso un Mondiale da protagonista.
A proposito di numeri, ne citiamo un paio per evidenziare ancor di più la stagione super di Paz: è primo in serie A per tiri nello specchio (45), primo per tiri totali (111), terzo per dribbling riusciti (con 57, dietro soltanto a Yildiz della Juventus e a Palestra del Cagliari).
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