Gaffuri: «Mamma come vanno forte, che bello l’affetto dei tifosi»
Ciclismo Mattia Gaffuri reduce da Strade Bianche e Tirreno Adriatico: «La mia prima esperienza a questo livello, devo crescere ma si può fare»
Erb
Mattia Gaffuri è reduce dalle prime sue due vere esperienze nel ciclismo top level. Le Strade Bianche e la Tirreno Adriatico hanno segnato il debutto nel mondo dei grandi per questo ragazzo di Erba dalla storia così particolare, spuntato dal mondo amatoriale e capace di arrampicarsi sino a una squadra Worl Tour (la Pic Nic). Il risultato non conta (in coda alle Strade Bianche, meglio alla Tirreno 68° su 140: ma dati che non dicono nulla), conta l’upgrade rispetto alla esperienza all’UAE Tour a inizio anno, dove però il tracciato tutto piatto era poco probante. «Cosa devo dire? Alla fine sono abbastanza soddisfatto. Si trattava di essere nel mezzo di un uragano e il verdetto è che posso starci. Anche se devo migliorare, conoscere tate cose, imparare a stare in gruppo, eccetera». Sensazioni? «Che vanno maledettamente forte. Lo sapevo, ma ne ho avuto la conferma. Quando partono Van der Poel o Van Aert, sembrano dei razzi. Ti ci devi abituare, e devi tarare le tue energie e la tua capacità di reazione». Alla Tirreno anche qualche fuga. «Alla quarta tappa ho preso la fuga giusta. Siamo arrivati a 15 km dall’arrivo, e si poteva pensare di farcela, poi ci hanno raggiunti. Ma lì stavo bene, sono arrivato al traguardo senza andare in riserva. E’ stato un bel test». Con gli sterrati come è andata? «In gruppo c’è gente scafata che si muove come se fosse a casa sua. Si infilano a tutta velocità negli imbuti che precedono gli sterrati, è una strategia che devi imparare con l’esperienza».
Adesso? «Farò il Tour des Alpes, e poi aspetterò se la squadra mi convocherà per il Giro d’Italia». Come è andata con il pubblico? In fondo è stata anche la tua prima esperienza sotto questo punto di vista. Gare affollate di gente: «E’ stato molto particolare, perché ho ricevuto un affetto che non mi aspettavo. Evidentemente la mia storia, il fatto di tenere un podcast molto seguito, il fatto di essere arrivato a sorpresa dal niente, ha attirato l’attenzione. Ho trovato più attenzione verso di me rispetto a gente più forte e famosa. E anche per uno riservato come me, è stata una bella sensazione».
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