I campioni applaudono. Da Zambrotta a Bergomi: «Grande Como»
LE VOCI Tanti elogi dal mondo del calcio alla squadra che ha conquistato la qualificazione matematica in Europa. Marco Simone: «Per il gioco e il progetto merita la Champions più di Milan e Juve». Vierchowod: «Fabregas top»
Milano
Dal mondo del calcio, a partire dai personaggi più vicini al Como, arrivano applausi per la qualificazione matematica a una coppa europea. Un risultato storico e un progetto tutt’altro che banale, quello dei lariani. E adesso ci si interroga già sui traguardi raggiungibili nella prossima stagione.
Tra i più contenti Gianluca Zambrotta, comasco doc, cresciuto nelle giovanili azzurre e lanciato proprio dal Como nel calcio che conta, prima di diventare campione del mondo nel 2006: «È qualcosa di straordinario e impensabile fino a qualche anno fa - ha detto ieri, a margine della presentazione del Memorial Chignoli - Quello che questa squadra ha fatto dal 2019, dalla serie D fino ad arrivare oggi in Europa, è davvero incredibile. L’importante era raggiungere questo traguardo: che sia Conference, Europa League o altro, va bene comunque. Grande merito a Fabregas e alla squadra».
Zambrotta invita però ad attendere: «È presto per pensare alla prossima stagione, non si conosce ancora la competizione. Aspettiamo le ultime due gare, poi ci sarà da capire dove si giocheranno le gare coppa. Non so se il Sinigaglia sarà pronto per le prime partite, ma stadio e pubblico sono un fattore importante».
Tra i protagonisti, oltre al “solito” Nico Paz, indica il bomber Tasos Douvikas: «Da solo ha tenuto in piedi il reparto offensivo».
Non bastano i soldi
Sulla stessa linea Beppe Bergomi, campione del mondo e oggi opinionista Sky: «Quando gioca il Como mi siedo e guardo la partita, perché mi diverto. Mi piace il progetto, so come lavorano nel settore giovanile: complimenti per l’Europa raggiunta». Per Bergomi il finale può ancora riservare sorprese: «Se il Como fa due vittorie non so dove possa arrivare, davanti giocano tutti sotto pressione. Però l’importante era arrivare in Europa. Anche partire dalla Conference, con l’obiettivo di poterla vincere, e il Como può averlo, sarebbe importante: è comunque un trofeo europeo». Sul merito principale Bergomi non ha dubbi: «Dico l’allenatore. Fabregas non è uno da zero a zero, per come parla, per ciò che comunica e per ciò che fa vedere in campo. Conosco il lavoro della società, della proprietà e gli investimenti, ma se devo fare un nome faccio il suo».
E sulle spese del club aggiunge: «Il Como ha preso tanti ragazzi giovani, 2005 e 2006, e li sta valorizzando. Avere una proprietà che consente certi investimenti aiuta, ma bisogna sapere scegliere e inserirli in un contesto che funziona».
Applausi anche da Filippo Galli, ex Milan: «È un risultato che ci si poteva aspettare, visto quello che sta facendo il Como: programmazione, investimenti e una guida tecnica di spessore. Fabregas ha avuto un grande impatto sull’ecosistema Como, tutti lo seguono. È un traguardo meritato, espresso attraverso un gioco piacevole». Tra i singoli cita anche lui Douvikas: «Paz certo, ma anche lui è un terminale di gioco importante». Sull’Europa dice: «Se può andare in Champions, meglio, anche se sarà difficile».
Cesc e non solo
Da comasco ed ex giocatore del Como, Pietro Vierchowod chiude il coro dei complimenti: «Un plauso alla squadra, sempre rimasta agganciata davanti. Champions? Speriamo, sarebbe bello vedere le grandi squadre. Ma qualunque competizione andrà bene». Anche per lui «grande merito a Fabregas, ha creato un gruppo coeso». Tra i singoli sceglie Perrone: «Davanti alla difesa ha dato equilibrio e geometrie, è un ragioniere, davvero un grande giocatore».
E conclude: «Il Como non diventerà antipatico. Anzi, se continuerà a giocare così bene avrà sempre estimatori e simpatizzanti».
Sentito dall’Ansa, l’ex attaccante del Milan (e prima dello stesso Como) Marco Simone ha parlato della sfida ancora aperta per un posto in Champions: «Il Como meriterebbe più del Milan la qualificazione in Champions? Per la qualità di gioco e per il progetto sì.Ha investito in maniera equilibrata, ma con un progetto chiaro. Per come stanno portando avanti la loro filosofia, meriterebbero di andare in Champions più di Milan e Juve».
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