Il Financial Times racconta il business Como: «Una volta era solo una squadra di calcio, ora costruisce un impero»

Estero Il giornale britannico realizza un articolo sulla grandezza del business Como portato avanti dagli Hartono e dallo staff del club

Como

Il Financial Times, quotidiano economico-finanziario britannico, ha dedicato un articolo al fenomeno Como 1907 e al business che sta creando. Dopo 21 anni fuori dalla serie A, Fabregas, supportato dalla società e dal presidente Suwarso, compie il miracolo: dalla serie B a lottare per un posto in Europa, ed ora anche il mercato mondiale.

Il marchio globale e gli obiettivi di business

La visione che si ha oggi del Como non è tanto quella di una squadra di nicchia, ma quella di un vero e proprio business con un piazzamento importante del marchio che sta creando, il quale non riguarda solo il calcio, ma inizia ad espandersi anche verso la moda. Come riportato nell’articolo del Financial Times, a seguire questo business c’è Rhuigi Villaseñor, esperto nel settore della moda e azionista del club dal 2024. Grazie a Villaseñor, il club collabora con quattro marchi di moda: Brioni per l’abbigliamento formale, Rhude per il casual e lo streetwear, Hublot per gli orologi di lusso e Adidas per le divise tecniche, inclusa una collezione ispirata alla vela chiamata “Lago di Como”.

Il quotidiano britannico ricorda che il club è anche promotore di un esperienza esclusiva sulle acque del lago, chiamata “club on the lake”, di fatto un club esclusivo per membri privati.

A parlare di quest’attività ci pensa il presidente Suwarso, intervistato da Kerry Olsen per il Financial Times: «Stiamo investendo nelle fondamenta del club, ma non solo per sopravvivere in Serie A. La nostra priorità è individuare dove possiamo creare attività commerciali sostenibili che non dipendano dalle prestazioni sul campo». L’obiettivo del club e del suo proprietario indonesiano, il Djarum Group degli Hartono, è quello di sfruttare l’ambiente in cui la squadra è inserita: una meta riconosciuta come turistica da milioni di persone nel mondo.

Tra calcio e lago: merchandising per tutti

Il club sa di non poter competere con il prestigio di altre squadre europee a livello di incassi derivanti dallo stadio che, nel caso del Sinigaglia, è ancora di piccole dimensioni, ed è per questo motivo che non ha intenzione di produrre solamente merchandising legati al calcio. L’idea è quella di creare oggettistica e vestiario più legati al lago, luogo conosciuto globalmente, rispetto alla conoscenza che turisti extra-europei o non tifosi del calcio potrebbero avere del club.

Le collezioni pensate da Villaseñor toccano sia l’ambito calcistico, con divise retro, la collezione “Semm Cumasch” per i tifosi del luogo, sia l’ambito turistico, con collezioni legate alla vela e al motorsposrt vintage. L’idea è un guardaroba completo: dalla giacca da vela per ormeggiare una Riva, alla maglia elegante per un giro a Bellagio.

Conclude Suwarso nell’intervista rilasciata al Financial Times: «Le persone cercano esperienze». Per questa ragione il Como offre pacchetti con tour in barca o in motoscafo e anche cena gourmet. Il presidente precisa, infine: «Non vogliamo imitare Las Vegas: resteremo italiani, con aperitivi e cucina locale».

L’articolo del Financial Times, insomma, ribadisce le intenzioni del club di spingere al massimo la promozione del territorio che ospita il Como, attirando così tifosi e turisti da tutto il mondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA