Inter, scudetto numero 21: la grande festa a San Siro

Serie A I nerazzurri hanno battuto il Parma (ma bastava anche il pari). Non celebrava nel proprio stadio dal campionato vinto nel 1988-89

Milano

Reti: Thuram al 45’ del pt., Mikhitaryan al 35’ st.

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni (Carlos Augusto dal 22’ st); Dumfries, Barella (Frattesi dal 43’ st), Zielinski (Mikhitaryan dal 22’ st), Sucic, Dimarco; Thuram (Lautaro Martinez dal 22’ st), Esposito (Bonny dal 1’ st). All. Chivu.

parma (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Ndiaye; Delprato, Bernabé (Sorensen al 30’ st), Nicolussi Caviglia, Keita (ordonez dal 22’ st), Valeri (Carboni dal 40’ st); Strefezza (Almwquist dal 30’ st), Pellegrino (Elphege dal 22’ st). All. Cuesta.

Arbitro: Bonacina di Bergamo.

L’Inter è campione d’Italia. Ha vinto il titolo numero 21 battendo il Parma a San Siro 2-0, come era ampiamente previsto. Uno scudetto che cancella la maledizione dello scorso anno, quando la squadra nerazzurra fallì nelle tre competizioni scudetto, Coppa Italia e Champions. E’ stato lo scudetto di Chivu che si è rivelato una delle belle sorprese della stagione. Ha iniziato in sordina, non si è abbattuto per i colpi a vuoto di inizio campionato (subito un ko), ha dimostrato di essere più diretto, più verticale rispetto a Inzaghi, con un modo di comunicare simile a quello utilizzato in campo, dritto per dritto. A suo modo un personaggio, che nessuna critica arrivata nel periodo della flessione, qualche settimana fa, ha scalfito.

Il mondo Inter ha celebrato lo scudetto con una festa. Mancava solo un punto agli uomini di Cristian Chivu per festeggiare il ventunesimo scudetto e l’aria era carica a San Siro, che ieri era tutto esaurito per la sfida con il Parma.

Aria di festa già alla vigilia del match. Il pullman della squadra è stato accolto da una folle festante, tra cori e fumogeni nerazzurri. E anche avvicinandosi ai cancelli del Meazza, i tifosi erano pronti alla festa: non solo sciarpe e magliette con il numero 21 e il tricolore, ma anche striscioni e immagini di sfottò verso il Napoli e Antonio Conte.

L’Inter è parsa distratta nei primi minuti, e il Parma si è affacciato nell’area di rigore almeno tre volte. Poi però la squadra di Chivu ha preso in mano la gara passando nei minuti finali del primo tempo con Thuram. Raddoppio nella ripresa di Mikhitaryan. L’Inter ha potuto così festeggiare in casa per la prima volta dopo il 1988-89: gli altri successi erano arrivati in trasferta.

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