Barlesi e Turati, due grandi ritorni allo Yacht Club Como

Ottime premesse per la stagione motonautica 2026

Como

Due grandi ritorni allo Yacht Club Como, promettono grandi risultati nella stagione motonautica 2026. Parliamo dei campioni del mondo Serafino Barlesi e Mattia Turati, che hanno scritto tante volte il loro nome nell’albo d’oro del sodalizio comasco e che fanno rientro dopo aver seguito ciascuno strade diverse.

Serafino Barlesi, romano ma comasco d’adozione è tesserato allo Yacht Club Como ininterrottamente dal 2000, ma dal 2022 ha corso con licenza dell’Aniene di Roma e sarebbe già dovuto rientrare l’anno scorso per la Centomiglia, ma non ha avuto il nulla osta dalla federazione essendo la stagione in corso. Il passaggio si è concluso nei giorni scorsi e potrà ripartire con licenza “comasca”. Al suo attivo ci sono 6 titoli mondiali, 8 europei e 8 italiani Offshore 3D (5000), 11 vittorie assolute della Centomiglia, che eguagliano il record di Tullio Abbate Senior, arrivando ad un totale di 120 podi in carriera. «Ho sempre portato il logo dello Yacht Club Como sui miei catamarani – dice Barlesi – anche nel quattro anni in cui ho corso per Aniene e quest’anno gareggio con l’obiettivo di stabilire il nuovo record di 12 vittorie della Centomiglia, con l’obiettivo di scrivere accanto al mio nome l’appartenenza a questa splendida storica società sportiva comasca. Ovviamente anche per quanto riguarda l’Offshore 3D».

Serafino Barlesi, infatti, sarà al via del Mondiale in quattro tappe, partendo da Rodi Garganico in giugno, proseguendo in Norvegia in luglio, Svezia ad agosto e concludendosi a Trani in settembre. L’Europeo sarà a Como nel weekend del 9/11 ottobre in occasione della Centomiglia (per la quale Barlesi correrà con l’XCat).

Mattia Turati, pilota e costruttore nautico di Argegno, torna a rimettere il casco dopo vent’anni e sarà al via del Raid Pavia – Venezia, alla guida di un trimarano sperimentale, derivato da un disegno americano, che gli è stato affidato per testare le prestazioni e migliorare le performance. Il quarantanovenne argegnino, con il papà Piergiulio e il fratello Thomas ha progettato e costruito le sue barche, partendo dagli Osy 400, ai catamarani di Formula 3, Formula 1000 e Formula Italia, coronando il suo palmares di titoli tricolori con il Mondiale di Formula 1000 International nel 2002. «Mi rimetto volentieri in gioco – afferma Mattia – accettando questa nuova sfida, perché credo nel progetto e sono certo di poter mettere a frutto competenza e passione nelle sperimentazione, come abbiamo sempre fatto nel nostro cantiere. Fare la Pavia – Venezia è sempre stato il mio sogno ed ora che posso realizzarlo sono felicissimo. Tornare a correre per il club dove sono cresciuto come pilota e per il mio lago, mi rende orgoglioso».

Ma la lista dei piloti Yacht Club Como in attività 2026 si allunga ulteriormente. Quest’anno, infatti, a Barlesi, Turati, Rosario Longo, Gianluca e Andrea Roda, Daniele Ravaioni, si aggiungono Carlo Vaccani, Simone Guazzetti e Walter Castelletti. Una new entry, Claudio Redaelli, porta a dodici operativi la sezione Radiocomandata.

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