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Martedì 06 Gennaio 2026
Riva, gesto di fairplay alla Dakar. Anche Traglio risale in classifica
Motori Giornata positiva per i colori comaschi nelle due versioni della gara
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La seconda tappa delle Dakar 2026, ieri, ha visto un netto recupero di Mattia Riva in sella alla sua Ktm, arrivando al biacco di Al Ula all’83° posto nelle moto, recuperando il gap di domenica, dovuto al guasto del gps e alla penalizzazione, che lo avevano fatto scivolare in 101 posizione.
Ma soprattutto il quarantaesienne pilota di Cernobbio è stato protagonista di un generoso atto di fair play, senza del quale avrebbe potuto ottenere una posizione migliore in classifica, ma che per questo evidenzia professionalità ed altruismo innati. Una tappa molto dura, comunque, che ha messo a dura prova piloti e mezzi.
«Tappa durissima»
«Tappa durissima con tantissimi sassi, salite impossibili – spiega Mattia – tant’è che le auto non ce la facevano ad affrontarla e hanno dovuto dotarle di nuovo road book e deviarle su un altro percorso di riserva più percorribile. Tanti sassi così non li ho mai visti da nessuna parte, anche quando ho fatto il Rally di Albania e il che è tutto dire».
«Davanti a me c’era un ragazzo – prosegue – che continuava a cadere e a un certo punto ancora a inizio salita non ce la faceva più, quindi mi sono fermato ad aiutarlo, l’ho fatto risalire in sella e spinto fino in cima. Ce l’abbiamo fatta e poi sono tornato giù a riprendere la mia moto per proseguire. Ho perso un quarto d’ora, ma andava fatto e sono contento».
Diventa sempre più dura, quindi? «Me l’aspettavo, ma mi sto accorgendo che le difficoltà vanno oltre l’immaginazione, tuttavia credo di aver preso le misure. Oggi dovrebbe essere un po’ più scorrevole. Vedremo, ma prendiamola come viene».
Per la cronaca, è stata una lotta interna al team Red Bull Ktm: dopo aver dominato il Prologo e lo Stage 1, Edgar Canet si è infatti dovuto arrendere al compagno di squadra Daniel Sanders che ha ottenuto la vittoria.
Buoni riscontri di Tecnosport Rally nella Dakar Classic, dove Lorenzo Traglio ha recuperato buona parte del gap di domenica a causa del cappottamento, chiudendo la tappa quarto assoluto.
«Ci siamo rimessi in carreggiata - assicura - avendo chiuso la giornata molto meglio di domenica. Ora possiamo guardare alle prossime tappe con maggiore fiducia, puntando a posizione da podio».
Le Ladies none
Prosegue la sua marcia anche il camion Unimog delle Ladies Dakar (Rachele Somaschini, Serena Rodella e Monica Buonamano), nono al traguardo di Al Ula.
Oggi la carovana della Dakar è chiamata ad affrontare la terza tappa, sui 420 chilometri di prove speciali e una distanza totale di 666 km.
Lo stage 3 da Al Ula e ritorno, che promette di essere la più dura ma anche la più spettacolare, con i suoi enormi canyon e le sue grandi rocce, Correre su chilometri di sabbia piatta metterà anche a dura prova le abilità di navigazione delle squadre che cercheranno di scegliere il percorso più veloce per arrivare fino al traguardo.
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