Pallacanestro Cantù, De Raffaele: «Una lezione. Con questo atteggiamento non si va da nessuna parte»

Il coach canturino «Dobbiamo lottare per salvarci. Non può mai mancare la tensione agonistica»

«Non c’è molto da commentare», esordisce coach De Raffaele in conferenza stampa. «Si è messa male fin dall’inizio quando abbiamo perso Chiozza - sottolinea - e noi abbiamo avuto poca energia per reagire alla fisicità di Tortona, che ha avuto inoltre grandi percentuali al tiro, certamente aiutata dalla nostra prestazione ma anche con grande merito loro: Tortona non occupa a caso quella posizione in classifica così come noi, non a caso, occupiamo la nostra.»

Sul parquet della Nova Arena il risultato non è mai stato messo in discussione, con la compagine biancoblu costretta a inseguire fin dai primi minuti e mai davvero pericolosa nel tentare la rimonta: le percentuali da tre punti stampano un sorriso in faccia ai tifosi bianconeri e lasciano l’amaro in bocca ai numerosi canturini presenti in trasferta.

Niente giustificazioni

«I miei giocatori - aggiunge il coach canturino - devono imparare la lezione e ricordarsi che dobbiamo combattere in ogni partita e non pensare di essere diventati bravi dopo una vittoria. Dobbiamo farne tesoro, resettare e giocare con un altro furore agonistico, perché con questo atteggiamento non si va da nessuna parte». «L’assenza di Chiozza – prosegue De Raffaele- ha certamente pesato ma non so dire quanto abbia inciso nel complesso della gara. Non c’è scusa e non c’è giustificazione. Fatta eccezione per alcuni minuti del terzo quarto non abbiamo mai avuto il giusto atteggiamento».

Guarda al futuro il coach canturino: «Userò questa partita come stimolo per il finale di stagione. Ci aspettano sei partite che sono sei finali, ci siamo disconnessi in campo ma la cosa peggiore è stata non avere una leadership; non possiamo prescindere dalla tensione agonistica anche contro avversari che stanno giocano un altro campionato rispetto a noi». E ancora: «Dobbiamo saper gestire le tensioni e le pressioni come una squadra che dovrà lottare, forse fino all’ultima giornata, per la salvezza, senza badare al fatto che di fronte ci sia Milano, Venezia o, appunto, Tortona, che metto sul loro stesso livello».

La gara di oggi vede anche il ritorno del coach livornese a Tortona, dove è stato allenatore dal 2023 al 2025, ma lui non si dichiara particolarmente emozionato: «Ho solamente avuto piacere di salutare alcune persone perché nella mia personale visione della vita sono molto più importanti le persone di tutto il contorno».

Il coach di casa

Tutt’altro umore, invece, per Coach Fioretti, che arriva in conferenza stampa soddisfatto e dichiara: «Abbiamo fatto una super partita con grande energia sia in difesa che in attacco, sapendo gestire le nostre risorse. Abbiamo controllato bene le loro situazioni di pick and roll ma anche gli uno contro uno, con un’ottima prova corale di tutta la squadra. Sono molto felice per la prova di Chapman perché è un ragazzo che lavora tanto e se lo merita». L’americano ha infatti messo a referto 28 punti con un eccezionale 7 su 7 da tre punti in soli 16 minuti di gioco.

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