Pummarola in coppa. Il Como a Napoli per fare la storia

La partita Stasera alle 21 i lariani giocano al Maradona i quarti di finale di Coppa Italia. Fabregas: «Avanti con la nostra mentalità». Squadra d’attacco per giocarsi tutte le sue carte

COMO

Si ricomincia da lì. Da quel rigore sbagliato, dalle lacrime di Nico Paz, dalla prova di forte compattezza che la squadra ha dato anche in quel momento, sorretta dal suo pubblico. Da lì riparte il sogno, che stavolta ha le fattezze della Coppa Italia. Il Como torna in campo dieci giorni dopo l’amaro ma comunque importante pareggio con l’Atalanta, e la partita di stasera a Napoli ha il sapore di un nuovo inizio, dopo dieci giorni di tempo per riposarsi, per meditare, per lavorare.

Ce n’era bisogno alla fine di un mese di gennaio pesantissimo, ma bellissimo. Che ha consentito anche di arrivare qui, a questa serata che ha tutte le caratteristiche per poter essere una di quelle che poi sarà ricordata per sempre. Perchè oggi sembra quasi scontato, il Como ci sta abituando velocemente al bello e ai risultati clamorosi. Ma arrivare sul campo dei campioni d’Italia in carica a giocarsi la possibilità di conquistare una semifinale, e con reali chance di poterci riuscire, è già un traguardo grandioso.

Tanta voglia

Il Napoli non è stato in queste due stagioni un avversario impossibile per il Como: i risultati tra le due squadre, che sono anche tra le poche ad aver tenuto in panchina gli stessi allenatori, lo dicono chiaramente. Una vittoria per uno l’anno scorso, un pareggio quest’anno nella prima sfida del campionato. E al di là dei numeri, il Como ancora molto acerbo della prima parte di stagione dell’anno scorso era comunque riuscito a impensierire il Napoli nel suo stadio almeno per metà partita, quest’anno ci è riuscito per tutta la gara. Impedendogli di segnare – ed era un anno che nessuno al Maradona ci riusciva – e sfiorando la vittoria con il rigore fallito da Morata. Se tanto ci dà tanto, al terzo tentativo si può anche pensare di tentare il passo in più. Non fosse che dall’altra parte c’è una squadra rinvigorita dalla vittoria dell’altro giorno e desiderosa di riscattare l’eliminazione dalla Champions: questa per gli uomini di Conte è una serata da non sbagliare.

Il Como ha molta voglia di andare avanti, ma scende certamente in campo con più leggerezza e meno pressione. Il che potrebbe anche avvantaggiarlo. Fabregas ha scelto di non parlare questa volta prima della partita, regalando solo una dichiarazione di maniera, «scenderemo in campo con la nostra mentalità e mantenendo alta la concentrazione». Un modo forse, anche, per non sollevare troppa attenzione sulle sue parole lasciando voce stavolta solo al campo. Che di cose da dire stasera ne avrà parecchie.

Le scelte

Difficile dunque prevedere quali saranno le sue scelte per questa serata: i giocatori sono tutti a disposizione, e le soluzione possono essere tante a questo punto, soprattutto in attacco. Di sicuro il Como cercherà di partire subito aggressivo, eventualità che Conte ha sicuramente messo in conto, ma che potrebbe infastidire non poco il Napoli. Scontro diretto, che in caso di parità dopo i novanta minuti si deciderà con i calci di rigore, eventualità che per il Como sarebbe meglio evitare... Chi vince affronterà l’Inter nel doppio scontro di semifinale. Un cammino difficile, ma la storia non si scrive con le banalità. Curiosità, arbitra Manganiello: era lui il direttore di gara l’anno scorso quando il Como, proprio in febbraio, sconfisse il Napoli al Sinigaglia.

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