Tifo e occhi al telefonino per le notizie da Sassari: esultanza contenuta
Il racconto Un pizzico di rammarico per aver perso la partita. All’ultimo timeout la notizia del ko di Sassari
Como
Salvezza è stata per Cantù e anche per Treviso. Ma niente invasioni, nessun entusiasmo sopra le righe, niente caroselli. Perché è arrivata una sconfitta interna nella sfida delle sfide contro Treviso, salva a sua volta. Cantù è quindi matematicamente a posto grazie alla sconfitta di Sassari in casa contro Bologna. Bene, l’obiettivo è stato centrato.
Ma le facce a fine partita non erano tutte il ritratto della gioia e della soddisfazione. Ovviamente non sono mancate manifestazioni di affetto per i giocatori, letteralmente bloccati a bordo campo per autografi e selfie. Insomma, una salvezza è pur sempre una salvezza. Ma c’è quel neo del ko.
Non è mancato niente – al limite qualche centinaio di spettatori, quasi 5.600, cinquecento in meno rispetto al derby contro Varese – per questa ultima e (quasi) decisiva sfida al PalaDesio. Nemmeno gli ospiti, un centinaio, belli rumorosi. Tanti amici di Cantù in tribuna vip e in vari settori. C’erano il sindaco Alice Galbiati, il collega comasco Alessandro Rapinese, il collaboratore tecnico di Cesc Fabregas, Alessio Iovine (lui è un tifosissimo). E non potevano mancare i personaggi legati al basket canturino: Charly Recalcati e Pino Sacripanti su tutti.
Un malore sugli spalti
L’energia del palazzetto si è fatta sentire subito, la presenza dei tifosi trevigiani ha poi surriscaldato l’atmosfera. Decibel e gradi al top. La partita a strappi, con Treviso avanti e Cantù a ricucire ha consentito a tutti di restare sempre belli svegli e presenti. Ma c’è stato anche un lungo momento della partita in cui è calato il silenzio: in curva, un tifoso canturino ha avuto un malore. Soccorso immediatamente, è stato trasportato in ospedale. Ed è calato il silenzio al palazzetto. Per fortuna, non si è trattato di nulla di grave.
Ma c’è stata anche un’altra partita, giocata sul versante dei... telefonini. Tutti collegati sul sito di Lba per seguire gli aggiornamenti in diretta della gara di Sassari, impegnata in casa contro Bologna. Sardi in vantaggio di 9 punti all’intervallo, Bologna capace di ribaltare nel terzo quarto la situazione e di prendere il largo. Ma stava veleggiando forte verso la salvezza – quella più bella, ottenuta solo con le proprie forze – anche Cantù, trascinata da Sneed nell’ultimo periodo e dalle difese e le triple di Moraschini, che ha dato lezione di cosa voglia dire essere capitano. Ma Treviso ha saputo, punto dopo punto, rifarsi sotto. Mani nei capelli tra i tifosi al pareggio di Croswell a tre minuti dall’ultima sirena. Poi, solo adrenalina e fiato sospeso. All’ultimo time out canturino, a 1’34” dal termine, con Treviso avanti di 4, arrivava la notizia più attesa: Bologna vittoriosa a Sassari. Peccato, perché poi Cantù ha perso. Ma Cantù, anche per demeriti altrui, è salva. Così come è salva Treviso, mentre Sassari abbandona la serie A dopo 16 anni.
Le dichiarazioni di Santoro
Queste le parole del gm Sandro Santoro dopo la partita: «È stato un anno complicato, ma la stagione si chiude con la salvezza che va a completare un ciclo che prevedeva che Cantù tornasse in serie A e ci restasse. Ora si può organizzare e programmare. È una salvezza che vale tanto, per come stava andando la stagione. E la prospettiva di andare nella nuova Arena rende anche onore a chi questa struttura l’ha voluta e realizzata».
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