Van Der Brempt: «Vi dico perché Como è davvero speciale»

Calcio Il difensore ha parlato ai canali ufficiali del Como 1907, raccontando la sua esperienza italiana e non solo

Como

Van Der Brempt ha parlato di sè ai canali ufficiali del club, raccontando come nasce il desiderio di giocare in Italia e come è riuscito ad ambientarsi nel Bel Paese. Non tralascia, ovviamente, l’aspetto calcistico, condividendo aspetti interessanti della sua carriera e del suo modo di giocare.

L’arrivo in Italia: club e piatti tipici

«Ho giocato con il Bruges alla Viareggio Cup e, fin dal primo momento, ho pensato: ‘Wow, l’Italia è davvero bellissima e il cibo è straordinario’. Da allora, ho sempre desiderato giocare in Italia». Sono queste le belle parole che il giocatore belga riserva al nostro Paese. Dopo averlo conquistato già ai tempi del Bruges, arriva in Italia nel 2024 come nuovo giocatore del neo-promosso Como.

Prima ancora di atterrare in Italia, i suoi pensieri erano già proiettati verso Como, ma non tanto al club, bensì alla città: «Quando ho saputo che sarei venuto a Como, ero molto emozionato all’idea di vedere il lago. E poi la prima volta che arrivi qui, vedi lo stadio, vedi il lago... è davvero qualcosa di speciale - continua - Ero convinto che questo fosse il posto giusto per me e che qui potessi crescere come giocatore. E sì, sta andando bene».

Il giocatore atterra in Italia e, come prima cosa, non pensa subito al campo, ma c’è la tradizione italiana, la voglia di conoscere il luogo: «Quando arrivi in un paese nuovo devi impararne la cultura e per me l’adattamento inizia sempre dal cibo. In Italia ho provato subito pizza, pasta e tiramisù».

Calcio, tra passione e tattica

Van Der Brempt è sia un difensore centrale che un esterno basso: «Penso che mi piaccia il mio lato difensivo, leggere il gioco, vincere i duelli, fare contrasti, ma anche aiutare la squadra ad andare in avanti. Penso che i terzini moderni debbano avere grande energia e intelligenza».

Un giocatore dinamico e di grande personalità, prova soddisfazione nel vincere i duelli, rubare palla e rendere la partita difficile per l’avversario, oltre che aiutare Butez a mantenere la porta inviolata. Come tutti i giocatori, ha le sue preferenze sul campo: «Dopo aver fatto il mio lavoro difensivo, mi piace andare in avanti, fare cross, creare azioni in avanti e aiutare la squadra a segnare».

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