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Lunedì 02 Febbraio 2026
Al via lavori per difendere area umida Diaccia Botrona dal cuneo salino
(ANSA) - CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GROSSETO), 02 FEB - La risalita del 'cuneo salino', dell'acqua marina nelle acque dolci dei fiumi dell'entroterra è il nemico più insidioso della Riserva Naturale Diaccia Botrona a Castiglione della Pescaia (Grosseto), in Maremma, ma per i lavori di difesa il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha ottenuto nel 2025 un finanziamento di 1,89 milioni di euro da Sviluppo Toscana Spa. L'avvio degli interventi è stato celebrato oggi in occasione del convegno 'Terre e acque di confine: la sfida delle zone umide', evento promosso da Anbi nazionale in collaborazione con Anbi Toscana e il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, col supporto del Comune di Castiglione.
L'obiettivo, secondo Anbi, è contrastare la regressione ambientale dell'area, sempre più a rischio a causa dell'aumento della salinità in particolare durante il periodo estivo, e di recuperare alcuni habitat naturali tipici delle aree di acqua dolce, oggi scomparsi.
Secondo le previsioni, 92 tra habitat e specie di interesse comunitario potranno beneficiare dell'intervento, che si estenderà su un'area di 880 ettari. A progetto concluso, la Diaccia Botrona secondo Anbi sarà anche più ospitale e accessibile: saranno infatti recuperati alcuni sentieri con strutture in legno e ristrutturati i capanni di avvistamento, garantendo la fruizione anche alle persone con disabilità.
"Condivido l'attenzione per l'area della Diaccia Botrona, una delle zone umide di valore internazionale", ha detto in un videomessaggio il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ha rimarcato che la Riserva di Diaccia Botrona è "un luogo a cui come Regione Toscana teniamo tantissimo, come esempio di un territorio che è stato bonificato, 50 km quadrati, il Lago Prile, ma che ha lasciato 2,5 km di area umida, tutelata, protetta dove vivono pure i fenicotteri rosa". (ANSA).
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