Decreto bollette, taglio costo del gas per far calare prezzo corrente
(ANSA) - ROMA, 13 FEB - Il decreto bollette che sarà portato in Consiglio dei ministri la prossima settimana prevede una riduzione del costo del gas per i produttori di elettricità che utilizzano questa fonte: non dovrebbero pagare gli oneri legati al trasporto e alla tassazione europea delle emissioni Ets. Lo si legge nella bozza che l'ANSA ha potuto consultare. Si tratta della misura dalla quale ci si attende il maggiore risparmio sulle bollette elettriche.
La riduzione del costo del gas per i produttori con questa fonte porterebbe a cascata alla riduzione del costo dell'elettricità, che in Europa è legata al costo della fonte più costosa, che è il gas.
Abbassare il costo del gas per i produttori farebbe abbassare il prezzo dell'elettricità prodotta da questa fonte. E poiché il prezzo dell'elettricità nell'Unione europea è legato al prezzo della fonte più costosa, che è il gas, si abbasserebbe anche il prezzo della corrente. Oggi l'elettricità in Italia costa intorno ai 115 euro al megawattora.
Gli oneri per trasporto (oggi 7 euro al megawattora circa) ed Ets (oggi 25-30 euro al megawattora) dei produttori elettrici da gas sarebbero poi caricati sulla bolletta elettrica dei consumatori, ma il risparmio per gli utenti sarebbe comunque notevole. Con questo sistema, gli oneri sul gas non farebbero alzare a monte l'intera bolletta elettrica, alzando il prezzo anche delle rinnovabili, ma sarebbero pagati a valle, soltanto per il loro importo effettivo.
La modifica della normativa sugli Ets dovrà avere però l'ok dell'Unione europea. Il rischio è che Bruxelles la bocci, giudicandola una distorsione del mercato interno. (ANSA).
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