Arena di Cantù, ultimato il tetto. Parquet e canestri già pronti nella palestra
Cantù Finita la copertura in bianco del corpo centrale. Si procede intanto con i lavori sulle pareti e l’interno: lunedì 17 si allena la squadra
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Ben chiusa in cima lassù l’Arena, con il suo bianco tetto, fatto e finito, si procede su pareti e interno. Ma, soprattutto, si aprirà a breve il pavilion a fianco: la palestra per gli allenamenti, dove fra una decina di giorni, lunedì 17 agosto, la Pallacanestro Cantù tornerà nella sua città. Conto alla rovescia in fase inoltrata, per la prima squadra di serie A che riprenderà casa in corso Europa, laddove i due cantieri - altrui - precedenti non erano riusciti, in quasi quarant’anni, nell’impresa di dare alla Brianza comasca del basket un palazzetto.
Il nuovo logo “Cantù 1936”
Che i sogni stiano diventando realtà, lo si vede sul parquet della palestra, già posato: a centrocampo, è impresso il nuovo logo biancoblù, “Cantù 1936”, anno zero della società sportiva fondata novant’anni fa. Già montati anche i canestri: sembra quasi di sentire il dolce suono del pallone a spicchi che, senza toccare il ferro, si tuffa nella retina. Dall’immaginazione al presente, dal progetto al cantiere. Perché, giorno dopo giorno, par di vedere il render che diventa realtà. Il punto sui lavori. Arena. Concluso, come detto, il lavoro sul tetto, si sta ora chiudendo l’involucro esterno, con la posa dei pannelli perimetrali. I lavori, viene riferito da Cantù Arena Spa, sono a buon punto. Gli operai potranno ora procedere con quanto già si sta facendo all’interno: cartongessi da terminare, impiantistica da avviare. Prossimo al completamento, per non dire finito, è appunto il pavilion. Dopo parquet e canestri, oggi arriveranno i tabelloni digitali. Si stanno già brandizzando gli spazi con le applicazioni dei loghi. Insomma, all’area deputata in senso stretto agli allenamenti manca solo la parola: il rimbalzo del pallone e lo stridìo delle scarpe dei giocatori sul pavimento.
Spogliatoi del pavilion: i lavori saranno conclusi per il 17, anche a costo di darci dentro in questi ultimi due weekend. Infine, le macchine per i pesi: sono già state immagazzinate. È solo questione di posizionarle. Procedono anche i lavori per il completamento della strada di collegamento sul retro. E nell’area commerciale e food. Posta dinanzi all’hospitality: l’edificio di accesso all’Arena, anche questo esternamente concluso, anche questo pronto per i lavori all’interno. L’obiettivo vero successivo sarà appunto l’apertura dell’Arena, tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, prima partita di campionato possibile a febbraio, quando lascerà Desio.
Paparelli: «Grazie alle imprese»
«Siamo soddisfatti perché tutte le aziende, che ringrazio, stanno rispettando il cronoprogramma dei lavori e questo ci permetterà di accogliere la squadra nel pavilion per il primo allenamento il 17 agosto - afferma il presidente di Cantù Next Spa Sergio Paparelli - Sarà davvero un’emozione rivedere la Pallacanestro Cantù in città e siamo in fremente attesa di condividere questo sentimento con i nostri tifosi, anche se sappiamo che sarà necessario ancora qualche mese di pazienza. Devo dire che il pavilion è realmente un gioiellino, sia dal punto di vista funzionale che estetico, e credo che la sua apertura sarà un primo importante riconoscimento per i soci di Cantù Next che hanno creduto sin dall’inizio in questo progetto». Avanti.
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