Benzina, Cantù prova a resistere ma il prezzo del diesel va alle stelle
Le nostre tasche La verde resta competitiva rispetto a Como e il Ticino, il gasolio si allinea. Alcuni distributori sopra la soglia dei due euro al litro. Un gestore: «Mai così alto dal 2007»
Cantù
Una Cantù che, al distributore di carburanti, prova a resistere. Ma anche qui, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, i prezzi del carburante stanno progressivamente salendo. In particolare, sul gasolio. I valori di Cantù restano comunque tutto sommato tra i più convenienti nel confronto con Como e con il Canton Ticino. Ma la tendenza è chiaramente al rialzo, con il diesel, ormai vicino, e in alcuni casi sopra, la soglia dei due euro al litro.
Paradigmatico di un mondo senza regole: il gasolio, ieri, è aumentato dalla mattina al pomeriggio di 9 centesimi secchi al litro in alcune pompe indipendenti, che hanno così registrato prezzi più alti persino dei marchi petroliferi, tradizionalmente più cari.
Partendo dalla benzina, a Cantù il prezzo minimo rilevato è di 1,729 euro al litro al distributore di Enercoop. Nei marchi petroliferi il self service si colloca invece mediamente tra 1,749 e 1,799 euro al litro, con il servizio assistito che può arrivare fino a 1,999 euro: un modo diverso per dire 2 euro.
Il confronto
Caotica la situazione sul gasolio. A Cantù il prezzo più basso rilevato è di 1,909 euro al litro - alla Eni - ma molti impianti sono ormai vicini ai due euro, qualche indipendente è a 2,05 e il servito può arrivare fino a 2,259 euro. Impossibile distinguere per categoria.
A Como i prezzi partono invece da 1,749 euro al litro per la benzina self service e da 1,919 euro per il gasolio, valori comunque più alti rispetto ai minimi rilevati a Cantù. Il confronto diventa più evidente guardando al Canton Ticino. Nei distributori monitorati a Chiasso la benzina varia tra 1,69 e 1,82 euro al litro, mentre il gasolio oscilla tra 1,97 e 2,09 euro. Quindi: per la benzina conviene Cantù - unica eccezione, un distributore svizzero che propone benzina a 3 centesimi in meno al litro: 1,50 euro in meno su un pieno da 50 litri che difficilmente vale il viaggio - per il diesel i prezzi sono invece più allineati.
Consumatori contro compagnie
Ed è proprio il pezzo del gasolio a spaventare. Per Mauro Guglielmetti, pompa bianca di Cucciago, poco oltre il confine con Cantù: «Non credo di aver mai avuto, dal 2007 ad oggi, il gasolio a 2,05. Con questi prezzi i nostri guadagni sono ridotti: stiamo lavorando con niente. Settimana scorsa c’è stato l’assalto: la gente ha temuto sia i rialzi dei giorni successivi sia la possibililtà di rimanere senza carburante. Speriamo che il governo intervenga, anche solo fermare il prezzo sarebbe già qualcosa».
Concorda sul momento Benase Shkajoti, Esso di via Como: «Questa settimana le vendite sono scese: speriamo che ora scendano i prezzi».
Per Mauro Antonelli, ufficio studi Unione Nazionale Consumatori: «Spesso è speculazione: le compagnie si coprono anticipando il prezzo che dovranno pagare, così da mantenere costanti i profitti. Abbiamo chiesto alla Guardia di Finanza di fare controlli. Ma servirebbe una definizione chiara di prezzo anomalo, che oggi non c’è: chi rincara oltre un certo limite rispetto al prezzo di acquisto dovrebbe essere perseguito. Dovrebbe diventare un reato».
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