Blitz dei no vax all’ospedale di Cantù: scritte firmate con la W
Cantù Scoperte all’alba le frasi lasciate sull’edificio di via Domea
Lettura meno di un minuto.Cantù
Sono arrivati di nuovo e, a colpi di bomboletta rossa, hanno vergato scritte di ogni genere contro i vaccini. Blitz messo a segno dai no vax prima dell’alba di oggi, all’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, ma anche nella vicina Cermenate, in via Montale. A Cantù, sono stati diversi i muri imbrattati nelle vicinanze dell’ingresso di via Domea. La Vigilanza interna di Asst Lariana ha notato le scritte verso le 4: nelle ore successive, in mattinata, l’attenzione degli addetti in divisa è sembrata altissima, tant’è che anche a chi si dichiara cronista e fotografa dalla strada i muri - ne è testimone La Provincia, presente sul posto: foto che peraltro qualsiasi cittadino potrebbe scattare in tutta libertà - viene chiesto un documento di identificazione.
Non è la prima volta - e a questo punto potrebbe anche non essere l’ultima - che scritte simili compaiono sui muri dell’ospedale. Altri episodi pressoché identici, al netto del contenuto delle scritte, sono avvenuti nel 2021, nel periodo di pandemica Covid-19. «I vax uccidono libertà e diritti», la scritta no vax sull’asfalto, nel corso di un blitz al punto tamponi, all’esterno dell’ospedale cittadino. Nel 2023, come oggi, le scritte erano comparse sulle mura perimetrali dell’ospedale. Blitz sempre firmati dal simbolo della doppia V, per vendetta: gli aderenti si riconoscono infatti sotto il simbolo della doppia W rossa, inscritta dentro un cerchio rosso, “due V che si sfiorano e hanno le punte che escono dal cerchio”.
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