Cantù, albero di Borsellino spezzato dai vandali
Cantù Il vicesindaco Maspero: «Atto grave e offensivo , colpita la memoria civile della nostra città»
Cantù
Il Comune, con l’assessore alla sicurezza e legalità Maurizio Cattaneo (Lega) preannuncia che si farà di tutto per ripristinare la pianta dall’alto valore simbolico spezzata a mani nude. Non solo: il 23 maggio verrà piantato il ficus la cui talea proviene dall’albero che si trova fuori dalla casa di Giovanni Falcone: una seconda pianta a lui dedicata, come già previsto un anno fa.
All’indomani della scoperta di un vandalismo sull’ancora esile quercia piantata al parco tra via Dante e via Fiammenghini, dedicata a Paolo Borsellino, magistrato ucciso dalla mafia che condivide con l’amico e collega altrettanto tragicamente ucciso l’intitolazione della stessa area verde comunale, arriva la condanna unanime nei confronti di quanto avvenuto domenica, in un tardo pomeriggio a base di alcol e bottiglie rotte da alcuni ragazzi.
«Pronti a piantarlo mille volte»
La Consulta permanente sulla Sicurezza e Legalità di Cantù è presieduta da Benedetto Madonia, anche presidente del Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco: sua la proposta alla Giunta, nel 2020, di avviare l’iter per l’intitolazione del parco ai due magistrati. Sulla pianta di Borsellino rovinata: «Un gesto squallido che fa paura - dice Madonia - Basta con il dire: ragazzi, altrimenti giustifichiamo tutto. Sono dei delinquenti. Spero che vengano identificati: mi piacerebbe incontrarli e raccontare loro chi siano Falcone e Borsellino. Con le scuole è già in corso un bellissimo percorso».
Per l’assessore Cattaneo: «Un atto delinquente, una vicenda gravissima che mi fa umanamente molto male, visto il lavoro, la passione, l’impegno che abbiamo messo e continueremo a mettere su questi temi. Con la Consulta continueremo a essere impegnatissimi. Abbiamo fatto un sopralluogo, attivato anche l’assessore ai parchi Andrea Lapenna, la pianta forse si riesce a salvare, ma al di là di questo siamo pronti a ripiantumarla anche altre mille volte, se necessario. Faremo di tutto anche con la polizia locale, siamo al lavoro, speriamo si riesca ad arrivare a chi si è macchiato di questo gesto, anche per spiegare loro che cosa hanno fatto, l’offesa fatta a un simbolo come Borsellino. Al parco il 27 marzo ricorderemo le vittime innocenti di mafia e il 23 maggio pianteremo la talea del ficus di Falcone, consegnataci lo scorso maggio e, in quanto ancora delicata, custodita al momento dal presidente di Per Cantù Enrico Broggi».
«Presidio costante»
Per il vicesindaco Valeriano Maspero, Fratelli d’Italia: «Quanto accaduto è un gesto grave, inaccettabile e profondamente offensivo. Significa colpire un simbolo che richiama la memoria e l’esempio di due eroi della Repubblica, colpire un luogo che rappresenta la memoria civile della città. Per quanto ci riguarda, l’attenzione sarà massima affinché simili comportamenti vengano prevenuti e repressi con determinazione».
E conclude: «In collaborazione con le forze di pubblica sicurezza verranno verificate tutte le immagini di videosorveglianza presenti nell’area per individuare i responsabili. Parallelamente continueremo a lavorare affinché nei parchi, e in particolare nel Parco Falcone e Borsellino, vi sia un presidio costante e una vigilanza adeguata, perché episodi di inciviltà e vandalismo vengano stroncati sul nascere».
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