Cantù, dubbi nella giunta sull’idea dei parcheggi in piazza

Il dibattito Il vicesindaco Maspero (FdI) scettico sul ritorno delle macchine nel “salotto” cittadino. Attenzione anche sull’autosilo nell’area del Castello Pietrasanta

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Cantù

L’atteggiamento prevalente, in Giunta, sembra essere quello di chiusura. Soprattutto nei confronti dell’idea di utilizzare lo spazio tra la carreggiata e l’isola pedonale al centro di piazza Garibaldi come un parcheggio. Ma anche l’autosilo nell’area del Castello Pietrasanta, con accesso da via Fiammenghini, pur avendo un fondamento più tecnico, resta uno spunto da approfondire su più aspetti. Sono queste le prime valutazioni che emergono all’indomani delle proposte che contemplano la creazione di nuovi parcheggi a servizio del centro.

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«Non commento simulazioni»

Il vicesindaco e assessore al bilancio Valeriano Maspero, Fratelli d’Italia, respinge il suggerimento di Luigi Cornacchia, barista e residente, di ricavare parcheggi tra la carreggiata e la calotta pedonale al centro della piazza. «Mi rifiuto di commentare simulazioni grafiche generate con l’intelligenza artificiale che non tengono conto dei calibri stradali, degli ingombri, delle norme tecniche e delle reali condizioni della piazza - dice il vicesindaco - Un’immagine suggestiva può alimentare il dibattito, ma non può essere confusa con un progetto: rischia soltanto di creare illusioni e aspettative irrealizzabili».

Non solo. «In una fase storica nella quale le città puntano ad ampliare le aree pedonali, mi sembrerebbe quantomeno contraddittorio realizzare nuovi parcheggi nella piazza principale. Piazza Garibaldi deve essere considerata anzitutto uno spazio pubblico da vivere, non una superficie disponibile da riempire con posti auto».

Comunque: «Detto questo, è evidente che un intervento manutentivo possa diventare l’occasione per riflettere sull’assetto complessivo della piazza e per valutare risposte concrete alle esigenze di sosta, accessibilità e vitalità del centro».

Quanto alla proposta di Pier Luigi Marzorati, ingegnere, e del figlio Francesco Marzorati, architetto, di un parcheggio interrato nell’area privata del Pietrasanta: bene la tecnica, ma non basta. «Meritano quindi attenzione le proposte formulate con capacità tecnica e maggiore concretezza, pur sapendo che alcune di esse presuppongono verifiche approfondite, sostenibilità economica e una reale cooperazione tra pubblico e privato».

In genere: «Il punto politico è molto semplice: prima di annunciare soluzioni o alimentare aspettative serve una scelta chiara della maggioranza. Una decisione univoca, coordinata e condivisa, senza distinguo personali né iniziative estemporanee. Solo dopo sarà possibile affidare ai tecnici lo studio delle soluzioni realmente fattibili e presentare alla città una proposta seria, credibile e realizzabile».

Così Molteni e Ferrari

La Provincia ha interpellato sulle due idee anche Giuseppe Molteni, assessore alle partecipate, Lega: «Sono competenze di altri miei colleghi, lascio a loro le valutazioni del caso. A prescindere dalla zona, se dei nuovi posti potranno essere realizzabili e saranno realizzati, Canturina Servizi Territoriali (la società controllata dal Comune che gestisce i parcheggi, ndr), nel momento in cui si interfaccerà con noi, sarà disponibile a prenderli in carico e abbiamo gli strumenti tecnici per poterli gestire». È stato chiesto un parere anche a Matteo Ferrari, assessore alla viabilità, Forza Italia: «Preferisco non commentare».

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