Cantù salva, è corsa per l’Arena: «Apertura entro la fine dell’anno»

La città del basket In un mese sarà ultimato il rivestimento dell’edificio centrale dell’hospitality. Il presidente Munafò conferma la tempistica: «Sarà il palcoscenico ideale per le sfide di serie A»

Cantù

La salvezza in serie A, infine giunta per la Pallacanestro Cantù, è senz’altro un bel sospiro di sollievo per chi si sta occupando dei lavori alla Cantù Arena: di certo, non sarebbe stato il massimo iniziare a giocare in corso Europa con un drammatico ritorno nella serie minore, la A2. E invece, quest’anno, tutto sommato, è andata bene. L’obiettivo di restare tra le grandi del basket d’Italia è stato centrato. E quindi si va avanti con il sorriso. Con un cantiere che procede la sua corsa a ritmo serrato.

Anche l’occhio sarà via via sempre più soddisfatto. Dopo i lavori di rivestimento completati per la palestra secondaria, che da agosto, cioè fra tre mesi appena, diventerà la casa quotidiana degli allenamenti della Palla Canestro Cantù, si prosegue giorno dopo giorno con il ricoprire la facciata esterna dell’edificio dell’hospitality, il biglietto da visita dell’intero comparto. Centrale, visibile da corso Europa, con funzione di accesso all’Arena vera e propria. Si aspetta solo il momento di poter entrare.

Il cronoprogramma

E anche qui le tempistiche indicate da chi sta seguendo il progetto sono chiare. La previsione, quando si arriva ormai al termine del primo semestre 2026, è fondamentalmente, si ribadisce da Cantù Arena Spa, quello di terminare i lavori nell’ultima parte dell’anno: tra ottobre e dicembre. Questa è la previsione attuale e questa è la previsione che si punta a rispettare, al netto di tutto quel che potrà essere in seguito. Certamente, giusto per fare un esempio, il maltempo di questi giorni non ha favorito un’accelerata: anche le giornate di pioggia effettive di un anno, sui lavori, hanno ovviamente il loro peso.

Lavori che comunque sono, ad ogni modo, assolutamente slegati dall’esito sportivo di questi giorni, il risultato sul campo. «Fatta la doverosa premessa che la realizzazione di Cantù Arena era indipendente dai risultati della squadra e che i lavori non si sarebbero ovviamente interrotti nemmeno in caso di un finale di stagione negativo - dice Antonio Munafò, presidente di Cantù Arena, la Spa impegnata nella realizzazione dell’opera - è chiaro che siamo molto soddisfatti della salvezza raggiunta, sia come tifosi sia, a livello di prestigio, per la nostra venue (luogo di eventi, ndr)».

Prime gare ancora a Desio

Per i supporter, dopo anni di trasferte a Desio, dove comunque si potrebbero giocare le primissime partite d’autunno mentre si procederà con gli ultimi lavori a Cantù, sarà un ritorno a casa sempre all’insegna della massima categoria. Più di prima, dato che anche il mitico Pianella, in realtà, era oltre il confine cittadino, a Cucciago. Ma, in termine di experience, si punta molto sulla nuova struttura, a tutti gli effetti, canturina.

«La nuova Arena sarà il perfetto palcoscenico per le partite di Serie A - sottolinea Munafò - e penso che anche i nostri calorosissimi sostenitori potranno vivere un’esperienza unica all’interno del nuovo impianto sia come dotazioni tecnologiche che come fan engagement (coinvolgimento a livello di tifo, ndr). Voglio dunque complimentarmi con la squadra e lo staff tecnico per l’obiettivo raggiunto». Vista la conseguenza di riportare il basket direttamente sotto casa nel segno della A come Arena.

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