Cantù, un caso di scarlattina al liceo artistico Melotti

La raccomandazione della dirigente agli studenti: «Febbre o mal di gola? Contattate il medico»

Cantù

Un caso di scarlattina al liceo artistico Fausto Melotti: se qualche studente dovesse avere mal di gola e febbre, il consiglio è di contattare il proprio medico. Nel mentre, non dovrà mancare un’attenzione in più per l’igiene.

Niente di preoccupante ma, ad ogni modo, a seguito di un caso di scarlattina verificatosi presso la sede di via Andina, la dirigente scolastica Anna Proserpio ha richiamato le principali norme di profilassi e sorveglianza sanitaria di sette giorni previste in caso di malattia infettiva. «Si ricorda che la malattia si trasmette per via aerea tramite grosse goccioline respiratorie - comunica la dirigente - La sorveglianza sanitaria consiste nel rilevare eventuali sintomi quali mal di gola e febbre ed eventuale esantema. Recarsi, solo in presenza di tale sintomatologia, dal proprio medico curante o pediatra per richiedere, a giudizio del medico, l’effettuazione del tampone faringeo per la ricerca dei germi comuni e per eventuali ed idonee prescrizioni».

Già fornite indicazioni a tutto il personale e agli studenti. «Nelle aule: aerare i locali più frequentemente e disinfettare i pavimenti, i banchi, i piani di lavoro con prodotti disinfettanti di uso comune».

La trasmissione della scarlattina, ricorda la dirigente scolastica, avviene per via aerea, attraverso le goccioline di saliva che un soggetto infetto o malato emette respirando, parlando, tossendo, o anche semplicemente parlando. Colpisce soprattutto i bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni, in particolare nella stagione autunnale e invernale. C’è la possibilità che si ripresenti più volte. La scarlattina si manifesta dopo un breve periodo di incubazione, un intervallo tra i due e i cinque giorni dal contagio, con febbre elevata, arrossamento della gola e successiva comparsa di puntini rossi sul corpo - esantema - localizzati all’inguine, alle ascelle, al collo, al volto e al tronco, per ricordare i tratti più comuni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA